Alberto Contador, da scalatore a maratoneta: da Madrid a Milano, 1600 km in bici per una scommessa da onorare
di Marco Lobasso

Alberto Contador, da scalatore a maratoneta: da Madrid a Milano, 1600 km in bici per una scommessa da onorare

Tutto è nato da una simpaticissima scommessa: “Se Fortunato vince sulla salita dello Zoncolan al Giro d’Italia, vado in bici da Madrid fino a Milano”. Le parole sono di Alberto Contador, uno dei più grandi ciclisti degli ultimi anni che oggi ha una squadra professionistica, la Eolo-Kometa, che ha partecipato al Giro nello scorso maggio. Le dice in un video che divenne virale, mentre stava guarendo dal covid, felice come non mai che un suo ragazzo fosse capace di una impresa così grande. Fortunato è appunto uno degli atleti di punta del team Eolo-Kometa e, contro pronostico, ha vinto la tappa dello Zoncolan, regalando una soddisfazione immensa al campione iberico. Pochi mesi ed ecco che Contador mantiene la promessa: 1600 km in bici (e un dislivello di circa 5000 metri), sei tappe, due frontiere da superare. Assieme al suo gruppo di nove amici della Aurum Bike Travel, il Pistolero Contador si è messo in marcia verso Milano. Sei tappe, da Madrid al capoluogo lombardo e ieri si è conclusa la terza tappa. Oggi si arriva a Gap, in Francia, e al gruppo si unirà il campione italiano Ivan Basso, altra stella del ciclismo di qualche anno fa, amico e socio di Contador. Insieme arriveranno a Milano sabato, dopo una maratona da almeno 300 km a tappa. Per loro che hanno compiuto imprese e girato il mondo in bici, la traversata non sarà difficile, ma resta la promessa mantenuta del campione iberico: «Mai stato così felice di andare in bici. L’impresa di Fortunato andava celebrata e lo faremo fino a Milano». E tra due giorni sarà festa.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Settembre 2021, 07:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA