Bebe Vio, vittoria in Brasile con dedica speciale a Lorenzo

di Francesco Coppola
Lo aveva promesso alla vigilia della trasferta in Brasile per la prova di Coppa del Mondo e ha mantenuto l'impegno preso. La pluricampionessa mondiale del fioretto paralimpico, la moglianese Bebe Vio, ha dedicato la vittoria carioca al  compianto compagno di nazionale, il veneziano Lorenzo Major. Durante la cerimonia nel Duomo di San Mauro, a Cavarzere (Venezia), aveva parlato con i familiari dell'amico paratleta, scomparso in tragiche circostanze, dicendo: «Farò tutto il possibile per dedicare a Lorenzo la vittoria in Coppa».

Addio Lorenzo, campione del Mondo di paraclimbing col male di vivere: si è sparato all'Agenzia delle entrate

E così è stato. Ieri, infatti, sulla pedana di San Paolo in occasione della 5. tappa del Circuito, ha siglato l'ennesimo successo consecutivo dopo quelli realizzati a Tblisi (Georgia), Kyoto (Giappone), Sharjah (Uae) e Pisa, ribadendo la propria leadership nel ranking mondiale della specialità. L'azzurra, che nelle scorse settimane non aveva potuto partecipare agli allenamenti della nazionale a Tirrenia (Pisa) per sostenere a Roma la sessione esami all'Università, ha superato per 15-6 la russa Ludmila Vasileva dando così continuità ai successi maturati agli ottavi contro la georgiana Irma Khetsuriani per 15-3, ai quarti contro la portacolori di Hong Kong, Yuen Ping Chung per 15-8 e poi in semifinale per 15-10 contro la russa Irina Mishurova. Avversaria, quest'ultima, che ha più volte affrontato negli ultimi anni.
Un successo quindi fortemente voluto dalla 22enne campionessa di Mogliano che si allena ed è cresciuta nella palestra della Polisportiva Terraglio.
Bebe Vio in Brasile è stata l'unica italiana ad ottenere la vittoria tra le azzurre impegnate nel fioretto paralimpico di Coppa, Al suo arrivo a San Paolo la campionessa di Mogliano Veneto aveva precisato: ««Tornare in Brasile è per me un'emozione indescrivibile. Qui tre anni fa (Paralimpiadi di Rio 2016 ), ho capito che veramente niente è impossibile e che il posto dei sogni non è il cassetto. Sono tornata per vincere non solo per la qualificazione olimpica ma anche per una ragione più alta».
 
Domenica 26 Maggio 2019, 05:05
© RIPRODUZIONE RISERVATA