Red Bull Cliff Diving con l'azzurro Alessandro De Rose: «Sogno i tuffi da grandi altezze alle Olimpiadi e un programma tv»
di Fabrizio Ponciroli

Red Bull Cliff Diving con l'azzurro Alessandro De Rose: «Sogno i tuffi da grandi altezze alle Olimpiadi e un programma tv»

Nel week-end, a Polignano a Mare in Puglia, andrà in scena la quinta tappa della Red Bull Cliff Diving World Series, con il meglio dei tuffatori dalle grandi altezze (volo da 27 metri di altezza, a 85 km/h in soli tre secondi di caduta libera). Tra questi anche l'azzurro Alessandro De Rose, pronto a lasciare il segno come fece nel 2017.

 

 

Alessandro come è nata la sua passione per il Cliff Diving?
«Un po' per caso. Neanche conoscevo questa disciplina. Poi, quando ho cominciato, è diventata una sorta di droga. Non ho più potuto farne a meno».

Ricorda ancora l'emozione del primo tuffo da 27 metri?
«Certamente. Fino ai 20 metri sono sempre stato abbastanza tranquillo. Sui 27 metri, onestamente la prima volta c'era un po' di timore. In quei momenti devi concentrarti, pensare a quello che stai facendo. Contare 1, 2 3 e buttarti».

Il momento più esaltante della sua carriera e quello che vorrebbe dimenticare...
«La vittoria a Polignano a Mare nel 2017 è stato il momento più incredibile. Avevo una wild card e ho vinto. A quel tempo ero un cameriere. Ero venuto da Trieste per partecipare alla gara, giocandomi le mie ferie. E' stato fantastico. Momento da dimenticare? Il lockdown legato al Covid. Mi sono sposato, ho comprato casa ed è arrivato il Covid. E' stata dura, soprattutto a livello mentale».

Che futuro prevede per il Cliff Diving?
«C'è sempre più attenzione attorno al mio sport e non solo a livello mediatico. Io, onestamente, vedo la possibilità che diventi una disciplina olimpica. Vediamo sempre più grandi tuffatori. Lo sport si sta evolvendo, l'Olimpiade sarebbe il massimo».

Prossimi appuntamenti in agenda...
«Nel week-end la tappa a Polignano a Mare alla quale tengo molto. Poi la Coppa del Mondo ad Abu Dhabi e, nel 2022, il grande appuntamento a Roma con i primi Europei».

Oltre a volare da 27 metri, ha altre passioni?
«Sicuramente la cucina e mi piace strimpellare con la chitarra. Poi, grazie a mia moglie, sto imparando a leggere. Mi sta consigliando brevi letture che lasciano il segno e mi sto appassionando. Non sono un grande fan del calcio. Ci ho provato a seguirlo ma non riesco a farmi prendere. Forse perchè il mio è uno sport individuale e in cui succede tutto in pochi attimi».

Mai pensato di lavorare in televisione?
«Onestamente ci ho pensato. Ho anche avuto un'idea. Una sorta di 4 Hotel ma in stile sportivo. Mi piacerebbe andare a visitare le più belle località del nostro Paese e praticare il mio sport, facendo contemporaneamente vedere le bellezze del posto. Ok la cucina ma c'è anche tutto il resto, no? Tuffarsi in luoghi meravigliosi e decantarne la bellezza».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22 Settembre 2021, 17:10
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