Vladimir Luxuria in lacrime a Verissimo: «Volevo adottare un bimbo, la legge me l'ha impedito»

Ospite di Silvia Toffanin l'ex parlamentare svela un retroscena sulla sua esperienza in Mozambico: «Incontrai Enock, era bellissimo, aveva bisogno di me, ma essendo io trans dovetti lasciarlo li»

Vladimir Luxuria in lacrime a Verissimo: «Volevo adottare un bimbo, la legge me l'ha impedito»

L'opinionista, con stile, de L'Isola dei Famosi 2022 è Vladimir Luxuria. Oggi ospite di Silvia Toffanin a Verissimo l'ex deputata ha voluto ricordare di quando in Honduras c'era lei come naufraga. Un'esperienza quella che l'ha segnata, dura e insidiosa ma che le ha fatto tirar fuori carattere, ancora di più di quanto avesse dimostrato di averne. E quell'edizione del reality fu proprio Vladimir a vincerla«Ho deciso di donare il 50% della cifra vinta all’Unicef, che si occupa dei bambini meno fortunati». A quel punto, Luxuria ha mantenuto fede alla promessa e si è recata personalmente in Africa.

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Vladimir Luxuria, la legge non le fa adottare un bambino

«Sono andata in Mozambico per aiutare i bambini orfani di tutto e di tutti. Spesso ci sono famiglie che sono state devastate dal flagello dell’Aids. Tra i tanti, ho conosciuto Enock, che all’epoca aveva 8 anni. Io non ho mai né pensato né desiderato avere figli in vita mia, ma arrivai lì in Africa e conobbi lui. Era bellissimo, aveva i capelli ricci e i pezzettini di paglia in mezzo ai capelli». Ma di fronte a quei riccioli il desiderio di maternità è arrivato anche per Vladimir. 

La conoscenza con Enock

«Mi faceva vedere come macinava la farina, saltava e correva per mostrarmi come fosse bravo. Poi, a fine visita, quando me ne andai vidi dallo specchietto retrovisore gli occhi di Enock permeati da una tristezza infinita. Non esiste un sistema di misura per dire quanto fosse triste. Ho capito che quel bambino pensava che io fossi andata lì per adottarlo. Invece io lo abbandonavo al suo destino. Dentro di me è emerso qualcosa, non so se parlare di maternità o paternità. Sono stata chiusa in hotel a piangere tutto il tempo, perché se in quel momento la legge me l’avesse consentito, io non ci avrei pensato un attimo».

La denuncia

E spiega ancor meglio il suo punto di vista Luxuria alla moglie di Pier Silvio Berlusconi: «Non si tratta di essere gay, trans o etero. Si tratta di avere un cuore o di non averlo. Quel bambino aveva bisogno di protezione e non potevo portarlo con me. Nonostante ciò, ho continuato a prendermi cura di lui e a interessarmi alla sua vita da lontano».


Ultimo aggiornamento: Sabato 16 Aprile 2022, 23:58
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