Tony Sperandeo a “Oggi è un altro giorno” il ricordo della moglie: «Non siamo riusciti a controllare la situazione»

Tony Sperandeo a “Oggi è un altro giorno” il ricordo della moglie: «Non siamo riusciti a controllare la situazione»

L'attore Tony Sperandeo ospite del programma condotto da Serena Bortone su RaiUno

Tony Sperandeo ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone su RaiUno. Attore in film e fiction, ricordato dopo il successo ottenuto con “La Piovra” soprattutto per i ruoli in cui veste i panni del mafioso, Tony Sperandeo ha vissuto il dolore della tragica scomparsa della moglie, conosciuta sul set, che si è tolta la vita nel 2001.

 

 

 

 

Tony Sperandeo ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone su RaiUno

 

 

Tony Sperandeo a “Oggi è un altro giorno”

 

 

Tony Sperandeo a “Oggi è un altro giorno” ha parlato della sua carriera. Dopo il successo de “La Piovra” è stato spesso ricordato per i ruoli in cui vestiva i panni del mafioso: «Ho interpretato anche il buono… Si ricordano solo le mie parte da cattivo, ho fatto “La squadra” … Ho fatto anche il prete in un film con Pieraccioni e in un altro con Marco Risi! Ormai ci sono abituato e non me la prendo, anche perché ormai non me lo dicono quasi più, ma prima ci rimanevo male…».

 

Tony Sperandeo nasce in Sicilia, a Palermo: «Mia mamma ha 96 anni, ringrazio mia sorella gemella che vive la e se ne occupa, io vivo a Roma per questioni di lavoro. Mio padre è morto quando avevo 17 anni per tumore alla gola e mi sono messo a lavorare. Ho cominciato a fare l’apprendista commesso, poi il rappresentante e alla fine a vendere detersivi. Nel mentre ho iniziato a fare degli spettacoli a teatro, anche in America, e lasciavo alla vendita mia madre…».

 

Nonostante il timore del papà Tony è stato in passato un fumatore: «Ero un fumatore anche io… Sono arrivato a tre pacchetti di sigarette. Un giorno ero a casa e non sono riuscito a respirare per un minuto circa. Mi sono fatto il segno della croce e mi sono affidato a Dio, per fortuna poi il blocco si è come stappato. Dopo poco che ho ricominciato a respirare mi sono andato ad accendere una sigaretta, ma è stata l’ultima perché l’odore mi ha dato così fastidio che l’ho spenta e ora sono sette anni che non ne tocca una».

La moglie di Tony, Rita Barbanera si è tolta la vita quando aveva 32 anni: «Succede, è successo e c’è stato anche un distacco, poi risolto, con i miei figli. Siamo contenti di trovarci e vederci, mi preoccupo per loro. Aveva una forte depressione, non siamo riusciti a controllare la situazione. Io lavoravo, partivo…. Ma parliamo di altre cose...».

 

Anche il figlio di Tony Sperandeo, che si chiama anche lui Tony, ha parlato del distacco avuto col padre: «Le cose hanno avuto un’evoluzione naturale. Ancor prima della scomparsa della mamma papà voleva andare a vivere a Roma e voleva portarci a vivere con lui. Non era possibile quindi c’è stato un primo distacco. Io avevo 11 anni e mia sorella neanche 8, siamo andati a vivere con i nostri zii che ci hanno fatto da genitori e tuttora ci stanno accanto.  Il tempo e la distanza comunque hanno guarito le ferite, papà quando scendeva ci veniva a trovare, nel mentre noi crescevamo e piano piano ci siamo riavvicinati».

 

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 25 Gennaio 2022, 18:39
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