Volti nuovi e ripartenze. Piccaluga a Coffee Break e Greco consulente di La7
di Marco Castoro

Volti nuovi e ripartenze. Piccaluga a Coffee Break e Greco consulente di La7

Da questa mattina e per tutto il mese di agosto Marco Piccaluga condurrà Coffee Break su La7, permettendo così ad Andrea Pancani di andare in vacanza. Mentre il direttore di La7, Andrea Salerno, ha perfezionato l'accordo con Gerardo Greco che diventa consulente dei programmi di approfondimento della rete. Piccaluga è un altro ex volto noto del glorioso Sky tg24 diretto da Emilio Carelli.
 
 

Da quel tiggì sono andati via Gianluca Semprini, Federica De Sanctis, Paola Saluzzi, Moreno Marinozzi, Olivia Tassara, Barbara Dell’Aquila. Quel che resta oggi è solo una parvenza del canale all-news degli esordi. Ma come può la Juve diventare una squadra di provincia? Le new entry di oggi non convincono e si nota che sono costrette a ricoprire un ruolo più grande di loro. Qualche esempio? Chiara Piotto. Sta avendo sempre più spazio ma appare piatta, senza un guizzo. Legge le notizie usando sempre lo stesso tono, dando l’impressione di recitare la poesia di Natale a memoria. Riesce a fare peggio solo nella rassegna stampa notturna che, puntualmente, apre con un pistolotto come se fosse un editoriale (vizietto che hanno tanti altri suoi colleghi), anziché far vedere subito i giornali come fa Tonia Cartolano, una delle poche superstiti della vecchia guardia di Sky tg24.

STATUINE O FIGURINE?
Calma piatta anche durante il tg serale di Valentina Clemente che usa pose statiche e sembra immobile come se dovessero scattarle ogni volta una foto. La sua voce è acuta e non ha alcuna profondità. Laura Caschera è l’ultimo acquisto. Anonima anche lei. È spaesata, senza piglio, legge il gobbo in maniera passiva e priva di originalità. I tempi televisivi sono un’altra cosa. Insomma, più statuine che conduttrici. Del resto, non ci improvvisa giornaliste, qualunque sia il ruolo: inviata, conduttrice o redattrice. In Tv non servono figurine di plastica per di più stampate in fotocopie. Anche nei live si vedono volti completamente sconosciuti a Sky tg24 che continua così a perdere qualità, prestigio e ascolti. Va in onda chi non ha mai fatto gavetta, chi è alle primissime armi e sta facendo le sostituzioni estive. Vengono assunti per un breve periodo per risparmiare.

VOLPE, CHE AUTOGOL
A Sky la parola d’ordine è “tagli”, mentre non si bada a spese per i nuovi programmi di Tv8 con risultati altrettanto deludenti. Adriana Volpe e Alessio ViolaOgni mattina” fanno peggio, malgrado i costi alti di produzione. Non si schiodano dall’1% di share. La scelta di Adriana Volpe alla guida del contenitore di infotainment è stato un clamoroso autogol. L’ex gieffina cerca di avere visibilità continuando a evocare la lite con Giancarlo Magalli, non capendo che è solo una zavorra. Per lei e per il programma. Con Alessio Viola non c’è feeling e “Ogni mattina” non decolla. Il Tg8, diretto sempre dallo stesso direttore di Sky tg24, Giuseppe De Bellis, in onda a mezzogiorno, è praticamente un “non pervenuto”. 

SAXA RUBRA
Ma oggi è anche il primo giorno di scuola per Andrea Vianello alla guida di RaiNews. A Saxa Rubra c’è ancora tempesta dopo il clamoroso scivolone del Tg2 durante l’esito del voto in Senato per il processo a Salvini. Il direttore Gennaro Sangiuliano era assente per motivi personali, ma dov’erano gli altri? 

COLOGNO
A Mediaset è andata meglio. Il leader della Lega è stato ospite del Tg4 di Andrea Pucci per commentare l’esito del voto a caldo. TgCom24 la notizia l’ha data in maniera corretta e in tempo reale per poi approfondirla nelle successive edizioni. Edizioni che - va sottolineato - si differenziano sempre l’una dall’altra a differenza di Sky tg24 che spesso fa il copia-incolla dell’edizione precedente. Vista una viste tutte, potrebbe essere lo slogan. Sul canale 50 troppe volte purtroppo si ha la sensazione di guardare un tg registrato, con i lanci dei conduttori identici a quelli del notiziario precedente. Ma se Tgcom24 spicca per i suoi continui aggiornamenti e per lo stile Bbc, alcune edizioni restano impresse per gli accenti ben marcati di alcune conduttrici (tutte scelte da Paolo Liguori). Sembra un omaggio all’Italia delle regioni. Qualche esempio? Le dirette della giornalista ex arbitro Elena Tambini, sono riconoscibili per la voce stridula e per l’accento comasco. Con le vocali “a” ed “e” sempre chiuse. Sembra di essere su quel ramo del Lago di Como, anzi per la precisione su TGCOMO 24! Inoltre gli occhi della Tambini scandiscono il ritmo del tiggì chiudendosi e aprendosi continuamente. Un po’ come faceva il capovoga scandendo con il tamburo il ritmo dei rematori sulle navi degli schiavi. Ma se a Como le vocali si chiudono in Sicilia si aprono. Alessandra Parla che - appunto - parla con l'accento siciliano e spesso in maniera talmente veloce che a casa si fa fatica a seguire quello che dice. I canali all-news mettono l’accento anche sui tiggì economici: con la calata siciliana viene spiegata l’economia da Giuliana Grimaldi a TgCom, mentre a Sky si predilige il sardo con Mariangela Pira. Luci e ombre, dunque, sui tiggì h24. A proposito di luci: quelle dello studio di TgCom24 fanno ombra da tutte le parti, diversamente da quelle di Sky tg24 che sono perfette, ma - come abbiamo visto - non bastano a illuminare gli ascolti dei tg della sera.
Ultimo aggiornamento: Martedì 4 Agosto 2020, 15:17
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