Ricci e la nuova Striscia: «Combatteremo contro la Voce della Inscienza»
di Ferruccio Gattuso

Ricci e la nuova Striscia: «Combatteremo contro la Voce della Inscienza»

Sarà, quest’anno, la Voce della Inscienza. Più che altro (da lunedì 27 settembre) si cercherà di smentirla, perché Striscia la Notizia - e il suo guru Antonio Ricci – lo dicono chiaro e tondo: “Dopo le speranze nella scienza, sembra che prevalga l’inscienza, purtroppo questi sono i tempi”. Cologno Monzese, casa Mediaset, Studio 14: si torna fisicamente al quartier generale del tg satirico ultratrentennale (a questo giro sono 34) per ascoltare dalla viva voce di Ricci che questo “è stato un anno difficile, abbiamo tamponato le difficoltà, ogni tanto gli inviati si beccavano il covid, io sono finito in ospedale con le cannucce. Se l’esperienza mi ha cambiato? Ero costretto in un letto, avevo tanta di quella rabbia che mi sarei masticato la flebo. Tenevo il cellulare sulla pancia e facevo le correzioni ai filmati di Striscia. Poi, tornato a casa, non riuscivo a diventare negativo, in più ero costretto a sorbirmi le repliche di Geo&Geo, stavo andando in depressione”.

 

Eppure, eccoci qui. Il bancone del tg è pronto per ospitare novità e certezze: tra le prime, le due veline Giorgia e Telisa e, ovviamente, i due conduttori Vanessa Incontrada e Alessandro Siani, facce da fiction e cinema, abili interpreti d’ironia pronti a guidare la macchina di satira, parodie, inchieste. Sulla satira soprattutto, e sulle insidie del politicamente corretto, Ricci non fa sconti: “La polemica degli occhi a mandorla scatenataci contro da Diet Prada? Ipocrisia. A loro interessava attaccare Michelle Hunziker in quanto legata a Trussardi. Si sono mossi anche contro Dolce & Gabbana. Lo fanno per interesse. Non bisogna offendere? A me offende il politicamente corretto: offende la mia religione, che è la satira, che deve essere piena, esagerata, satura”. Siani era corteggiato da tempo: “Lo cercavo da prima che diventasse il re del botteghino”, rivela Ricci. Lui, Siani, è “contento di entrare nelle case degli italiani a portare leggerezza”, Incontrada dice di aver detto sì istintivamente, “perché Striscia è una famiglia e con Siani ho alchimia da sempre”. Altre novità tra gli inviati: sin dalla prima puntata Nando Timoteo, battutista doc, e poi rubriche sugli influencer, Dario Ballantini nei panni dei ministri Cingolani e Lamorgese, Valeria Graci in quelli di “Puffetta Liotta” e Ursula von der Leyen. L’ultima stoccata per Massimo Boldi, che ha sostenuto di “aver inventato Striscia” con i suoi sketch da tg anni ‘80: “Voglio bene a Massimo ma lui è come lo zio scemo. È un rimbambito, che già ai tempi di Drive In era ossessionato dal timore di essere copiato”. Amen.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Settembre 2021, 09:32
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