Roberto Parodi, dopo il successo sui social è pronto per la televisione

di Marco Castoro
È considerato da tutti come il fratello delle due Parodi, ma in realtà Roberto è il primogenito. Eppure, qualche tempo fa in Rai, si sono alzati gli scudi per non fargli fare un programma in tv. «Un programma sul mondo delle moto che era già pronto, prodotto e girato l’anno prima che Cristina e Benedetta partecipassero a Domenica In, quindi loro non c’entravano nulla. Addirittura, c’è stata un’interrogazione di Gasparri. È stato mortificante».



Ma i cinquantenni la rivincita se la sanno riprendere sul web…
«Vero. Più su Facebook che Instagram, perché c’è più familiarità a parlare e a scrivere. Devo dire che i miei video hanno un successo pazzesco nelle visualizzazioni».

Beh, quello sul virus dell’ignoranza è un cult…
«Considerando che sono un ex celerino e quindi le manganellate le davo per davvero, posso farlo anche simbolicamente commentando le cazzate che vengono fatte in questo momento come l’abbattimento delle statue di Colombo e di Churchill, togliere spezzoni di Via col Vento o i filmati di Disney con i barboni di colore, per finire alla statua di Montanelli, il quale per sua sfiga ha avuto la serenità intellettuale di confessare, con toni baldanzosi, il suo passato».

Come è nata questa passione per i video?
«Ricordo che andavo a portare a scuola in moto o in macchina mia figlia Fiammetta. In mezzo al traffico ero sempre in ritardo e mi incazzavo per i semafori, soprattutto quando la macchina davanti si fermava con il giallo. Ti fermi a Milano con l’auto davanti al semaforo giallo alle 8 meno 5 del mattino!!! Quindi sei un bastardo! E queste mie incazzature ho cominciato a esternarle. Piacevano, ed è stato subito un buon successo. Erano divertenti. Sono stato Cattivo Tobia su Italians di Severgnini, rubrica in cui descrivevo le tipologie sociali antropologiche delle donne, chiudendo con un profilo appropriato, tipo mamma multi-orgasmica, figa di legno, una che non la dà mai, eccetera».

Un filone d’oro questi giudizi sul web…
«Io sono un ingegnere meccanico di estrazione, un uomo che come tutti gli uomini non capisce niente delle donne, tuttavia ho questa vena ironica da presa in giro che mi ha dato il successo sul web con un video sul look femminile che mi ha fatto svoltare, 12-13 cose che la donna mette ma che agli uomini fanno cagare, a cominciare da gambaletti, ballerine, scarpe da ginnastica col tacco, gonnelloni etnici: insomma tutti quegli accessori che un uomo quando va a prendere una donna così conciata cadono le palle. Sette milioni di visualizzazioni, 400 mila follower su profilo Facebook. In seguito ho fatto anche quelli dell’uomo: dal borsello alla camicia aperta, dal marsupio ai senza calze con la caviglia nuda e pelosa. Le donne se la prendono meno dell’uomo. Ogni volta che prendo in giro una donna tutte le altre ridono perché pensano di non essere loro».

Una striscia in tv con questi video?
«Mi piacerebbe. In Rai penso che dopo che è andato via Freccero, con il quale ho già fatto un programma, sia mission impossible. Magari altrove».

Come è il rapporto con le sorelle?
«Meraviglioso. Ogni anno andiamo in vacanza tutti e tre in Sardegna con le famiglie, tre figli a testa. Che soddisfazione quando la gente mi dice: “Non sapevo che fossi il fratello delle Parodi”. Comunque, non farò mai un programma con loro».

Chi comanda in famiglia?
«Siamo molto diversi. Cristina è riflessiva, intelligente, ma possiede un lato oscuro che in pochi conoscono, quello rock e n’roll. Canta, balla, è imprevedibile. Benedetta è più casinara, anche in video, te le manda a dire. Entrambe sono molto sincere, distaccate dai soldi e dagli interessi personali. Abbiamo ripreso da nostro padre, un vero gentiluomo».

Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Giugno 2020, 17:44
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