Paolo Villaggio nel film tv “Com’è umano lui” su Rai 1, Enzo Paci è Fantozzi: «Era colto, geniale ed eccentrico»

La storia del creatore di Fantozzi in onda domani su Rai1

Paolo Villaggio nel film tv “Com’è umano lui” su Rai 1, Enzo Paci è Fantozzi: «Era colto, geniale ed eccentrico»

di Donatella Aragozzini

In tv si è fatto conoscere nei panni del goffo Mattia Passadore in programmi comici come “Colorado” e “Quelli che il calcio”. Ma dopo aver cambiato pelle con il personaggio del burbero commissario Bacigalupo in “Blanca”, Enzo Paci è pronto alla sfida più grande: interpretare Paolo Villaggio, un mito per un attore comico genovese come lui, nel film-tv “Com'è umano lui”, in onda il 30 maggio in prima serata su Rai1.

Dica, come si è preparato a questo ruolo?

«Avevo due strade da percorrere, quella umana e quella artistica perché Villaggio è stato una colonna della comicità e anche della letteratura, visto che ha vinto il prestigioso premio Gogol. Ho visto documentari per cercare di capire la mente in grado di ordire un mondo come quello di Fantozzi, per raccontare un certo tipo di ignoranza bisogna non esserlo e lui infatti era colto, intelligente, geniale ed eccentrico. E poi ho parlato con la figlia Elisabetta, che mi ha aperto altre porte e mi ha parlato anche del rapporto che aveva con la moglie Maura, che lo ha incoraggiato a lasciare il lavoro da impiegato per fare l'attore, ribaltando gli stereotipi sociali».

Lei ha mai avuto occasione di incontrare Villaggio?

«Solo una volta, sarà stato il 1997, l'ho aspettato fuori dal teatro come fanno le “groupie” con i loro idoli musicali».

Nel film ricorda Villaggio anche nell'aspetto fisico. La somiglianza ha giocato a suo favore?

«Non saprei, nel primo provino in realtà l'aspetto che avevo non mi ha aiutato perché stavo girando “Blanca”, dove sono in sovrappeso, ho i capelli lunghi brizzolati e la barba, quindi sembravo quello che sono, un cinquantenne, mentre nel film si raccontano soprattutto gli anni dell'esordio di Villaggio come attore, quando era più giovane di me. Però devono aver intravisto in me qualcosa, perché mi hanno chiesto di rifare il provino senza barba e lì ho sentito che qualcosa era cambiato: ho tanti difetti ma una bella pelle, infatti alla fine li ho convinti. Dopo altri due provini, però».

Prima di “Blanca” ha fatto soprattutto cabaret: come mai questa svolta attoriale?

«Cabaret lo faccio ancora, avevo già fatto qualcosa come attore serio, finché non ho incontrato questo commissario genovese che mi ha acceso l'immaginario».

Dopo questo film cosa l'attende?

«Durante l'estate sarò a teatro con il mio spettacolo "Uh, dalla clava a tiktok ", mentre in autunno tornerò sul set per la nuova stagione di “Blanca”».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29 Maggio 2024, 07:23
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