Pamela Prati a "Non è L'Arena", Massimo Giletti lancia frecciatine a Barbara D'Urso
di Silvia Natella

Pamela Prati a "Non è L'Arena", Massimo Giletti lancia frecciatine a Barbara D'Urso: «La deontologia dov'è?»

Massimo Giletti non risparmia frecciatine a Barbara D'Urso e alle sue trasmissioni durante la prima puntata della stagione di "Non è L'Arena". La presenza di Pamela Prati, che racconta la sua versione del caso Caltagirone, dà al conduttore di La 7 il là per accuse neanche troppo velate: «Se questa faccenda fosse stata trattata in modo serio, perché chi si vanta di essere sotto testata giornalistica deve essere serio, avrebbe trovato una serie di documenti che avrebbero potuto aprire gli occhi a chi trattava questo argomento... è un dovere di chi fa la nostra tv di avere una morale. La deontologia: si sa ancora cos’è?»

Leggi anche > Nunzia De Girolamo attacca Pamela Prati a "Non è l'Arena": «Basta una fake news per andare in tv?»

Leggi anche > Simona Ventura difende Pamela Prati: «È in buona fede. Michelazzo e Perricciolo mi contattarono quando tornai single»

Lo scandalo mediatico ha tenuto banco per quasi tutta la scorsa stagione televisiva, ma è stato Roberto D'Agostino a insinuare i primi dubbi. «Si possono perdere mesi e mesi di programmi televisivi quando bastavano poche ore! Una settimana per capire che qualcosa non tornava? Bastava cliccare e trovare dei documenti…», continua Giletti. 

E poi ancora: «Sui social non ci sono filtri… ma in televisione abbiamo il dovere di verificare le cose! Altrimenti, prendiamo per buono tutto! Se si indagava davvero, si scoprivano cose molto particolari di questo sistema Mark Caltagirone che era già stato uscito in passato. Un giornalista lo deve fare. La televisione ha dei mediatori. Se siamo testata giornalista abbiamo il dovere di verificare le cose. Non si è testata giornalistica per caso».

Nel corso della puntata Pamela Prati ha mostrato la chat con il presunto Mark Caltagirone e fatto ascoltare gli audio. Si è dichiarata innocente e «manipolata» dalle ex agenti Pamela Perricciolo ed Eliana Michelazzo. La psicologa ​Stefania Andreoli l'ha definita vittima del cosiddetto "Catfishing", una modalità di adescamento online sempre più diffusa. 
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Settembre 2019, 12:33
© RIPRODUZIONE RISERVATA