Simonetta Agnello Hornby, a “Oggi è un altro giorno” la terribile "usanza" del passato: «Si uccideva la neonata». La Bortone senza parole

Simonetta Agnello Hornby, a “Oggi è un altro giorno” la terribile "usanza" del passato: «Si uccideva la neonata». La Bortone senza parole

Simonetta Agnello Hornby ospite di Serena Bortone. La scrittrice è tornata nelle librerie con il suo ultimo romanzo, "Punto pieno"

Simonetta Agnello Hornby ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone. La scrittrice Simonetta Agnello Hornby è tornata nelle librerie con il suo ultimo lavoro, "Punto pieno", edito da Feltrinelli, terzo capitolo di una trilogia iniziata con "Caffè amaro" e "Piano nobile".

 

 

 

 

 

 

“Oggi è un altro giorno”, ospite Simonetta Agnello Hornby

 

 

Simonetta Agnello Hornby ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone su RaiUno. La scrittrice Simonetta Agnello Hornby ha da poco pubblicato "Punto pieno", romanzo in cui proseguono le vicende della famiglia Sorci seguendo le trasformazioni della Sicilia dagli anni '50 fino ad arrivare al 1992, con la strage di Capaci. Nel libro anche richiami a passate pratiche terribili: «In Sicilia – ha raccontato Simonetta, lasciando la conduttrice senza parole - per anni la levatrice chiedeva alle famiglia “E se è bambina che facciamo?”. A volte purtroppo si uccideva la neonata, si avvolgeva in un panno freddo e si spegneva nelle braccia della madre. Una pratica che ho saputo che è andata avanti fino ai ’60.  Le famiglie erano povere, un maschio lavorava e invece la femmina era una bocca da sfamare».

 

Nella storia le donne hanno un ruolo fondamentale, ricamano e ricuciono anche i rapporti familiari, come accade con l’arte dell’uncinetto: «Ricamare è una cosa bellissima, soprattutto quando si è in gruppo. Sei impegnata nel lavoro e non incrociando gli occhi spesso parlando viene fuori il nostro animo, senza filtri. Ricamare, nei tempi grami che viviamo, è un’arte. Nella vita si può rammendare tutto, soprattutto nei rapporti umani dove si può perdonare».

 

Simonetta Agnello Hornby vive all’estero, ma le cose non sono molto diverse: «Raccontando le famiglie ho imparato che il mondo è tutto uguale. In Inghilterra, dove vivo, riporto ciò che scrivo e mi confermano che è accaduto anche li. Le cose brutte succedono dappertutto, ad esempio la violenza domestica è molto maggiore in Gran Bretagna, dato che spesso sono coppie sole lontano dalle famiglie d’origine».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Ottobre 2021, 19:27
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