Mercato audiovisivo 2021, la settima edizione è un successo. Di Maio: «La Farnesina come promotore della crescita delle industrie»

Mercato audiovisivo 2021, la settima edizione è un successo. Di Maio: «La Farnesina come promotore della crescita delle industrie»

Il Mia è frutto di un operato collettivo in un momento di grande ripartenza dell'intera filiera cineaudiovisiva

La settima edizione del Mercato internazionale dell'Audiovisivo si è conclusa ieri a Roma ed è stato un successo. Boom di presenze. 2mila accreditati di cui il 100% in presenza e solo 46 digital. Questi i numero dei partecipanti alla settima edizione del MIA.

 

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Cinquantasei i Paesi partecipanti, di cui 450 produttori, 800 buyers di prodotto finito e di progetti, più 600 top player solo a Roma. Ed è stata proprio la Capitale od ospitare l'edizione 2021 con 59 conferenze, 150 proiezioni di mercato, di cui 80 anteprime. 150 progetti e work in progress, di cui il 70% italiani, 40mila incontri B2B. Evento in cui si è lanciata la carta del comportamento etico per il settore audiovisivo, per sostenere l'inclusività e la diversità.

 

A chiudere il Mia è il ministro degli Esteri Luigi di Maio: «Alla Farnesina sarà creata una divisione dedicata alla diplomazia pubblica e culturale. Con le risorse messe a disposizione dai decreti legge Cura Italia e Rilancio abbiamo creato iniziative come la rassegna 'Fare cinema', giunta quest'anno alla quarta edizione, che vede impegnata la nostra rete all'estero per l'organizzazione di eventi, rassegne e altro, Corti d'autore, che ha generato Dolente bellezza con cui abbiamo celebrato il settimo centenario della morte di Dante Alighieri», una collaborazione quella tra Anica e Maeci sempre più attiva.

 

«L'intervento del Ministro degli Affari Esteri Di Maio, al MIA, segna una svolta per l'industria del cinema e dell'audiovisivo: la Farnesina che ha acquisito, al suo interno, la promozione economica del Paese e il sostegno alle esportazioni e all'internazionalizzazione, attraverso l'ICE diventa il soggetto che si fa promotore della crescita delle industrie italiane dell'audiovisivo. Importantissime per il soft power del nostro Paese, per le esportazioni, per la crescita economica, per il lavoro», sottolinea Francesco Rutelli presidente di Anica. 

 


E per Lucia Milazzotto direttore del Mia: «Il MIA è il frutto di un operato collettivo, di un progetto di sistema, in un momento di grande ripartenza dell’intera filiera cineaudiovisiva, della creatività e del posizionamento globale del Paese. La presenza e le parole del Ministro Di Maio annunciano una visione prospettica sempre più sinergica e trasversale per la crescita economica del comparto». 


 

 

"2000 accreditati di cui 100% in presenza e solo 46 digital" sono questi i numeri dei partecipanti alla settima edizione del MIA, Mercato Internazionale dell'audiovisivo, che ha visto la partecipazione di "56 paesi, di cui 450 produttori, 800 buyers di prodotto finito e di progetti, più di 600 top player solo a Roma". Ed è stata proprio la Capitale od ospitare l'edizione 2021 con "59 conferenze, 150 proiezioni di mercato, di cui 80 anteprime. 150 progetti e work in progress, di cui il 70% italiani, 40.000 incontri B2B".

"Oltre 300 uscite stampa in quattro giorni - racconta nella nota l'Ufficio Stampa - 800.000 visualizzazioni dei canali social 96.000 pagine visitate sui siti del MIA, 8000 green pass controllati per un evento sostenibile, certificato ISO 201121: nel 2021 il MIA ha contribuito alla riforestazione delle aree montane del nord-est italiano".

"Al MIA - conclude l'Ufficio Stampa - è stata lanciata quest'anno la carta di  comportamento etico per il settore audiovisivo, per sostenere l'inclusività e la diversità e per prevenire la violenza di genere, il body shaming e la discriminazione nel comparto cineaudiovisivo".


Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Ottobre 2021, 16:51
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