“Mafia Connection”, la docuserie televisiva su vecchie e nuove mafie in Italia

“Mafia Connection”, la docuserie televisiva su vecchie e nuove mafie in Italia

di Emilio Orlando

Dai narcos albanesi, businessmen insospettabili e killer spietati, alla famiglia Moccia, il clan più ambiguo della camorra, passando per la galassia di clan che nella provincia di Foggia agisce con la strategia del terrore, fino al padrino di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, latitante da quasi trent’anni. Arriva a partire dal 24 settembre alle 21.25 su NOVE la serie “Mafia Connection”, quattro docu-inchieste che ricostruiscono la storia dei boss e dei clan più feroci e svelano le nuove gerarchie criminali. Con un taglio che avvicina l’accuratezza dell’inchiesta giornalistica ad un linguaggio quasi cinematografico, nella serie “Mafia Connection” parlano in esclusiva boss e affiliati, accanto a rappresentanti dello Stato e vittime. La serie è condotta dal giornalista Nello Trocchia ed è ideata e scritta da Carmen Vogani con Marco Carta, Lorenzo Giroffi - che firma anche la regia insieme a Ram Pace - e Lorenzo Avola.

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Si comincia con la docu-inchiesta sui clan albanesi: narcotraffico, omicidi e una ricchezza ostentata senza scrupoli. Un viaggio che parte dalla Puglia, passa dall’Albania e si spinge fino in Sud America per indagare un’incredibile ascesa criminale. Tra i materiali esclusivi: le intercettazioni dei narcos albanesi e l’intervista all’ex ministro dell’Interno albanese Saimir Tahiri, condannato per abuso d'ufficio nell'ambito di un'operazione contro il narcotraffico. Carta e Giroffi sono riusciti a intervistarlo proprio pochi giorni prima dell’arresto. La serie è prodotta da Videa Next Station per Warner Bros Discovery.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Settembre 2022, 18:12
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