Maccio Capatonda: «Un film, poi torno in tv con la Gialappa's»

di Marco Esposito
Maccio Capatonda raddoppia. Infatti, lo vedremo nuovamente al cinema, ma in versione doppiatore, dal prossimo 18 ottobre con Pupazzi Senza Gloria, e poi in televisione, a novembre, in un vero e proprio ritorno alle origini in una trasmissione con la Gialappa’s Band. Pupazzi Senza Gloria è un film assolutamente divertente ma “scorretto”, nonostante la contemporanea presenza nel film di umani e pupazzi possa far pensare ad un film per bambini «Non portate i vostri figli a vedere questo film - scherza Marcello Macchia in arte Maccio Capatonda - a meno che non siano molto precoci». Il lungometraggio racconta le vicende di due detective alle prese con un serial killer che sta uccidendo tutti i componenti del cast de L’allegra combriccola, un amatissimo show di pupazzi degli anni 90. Maccio doppia il pupazzo detective, Phil Phillips. «Mi è piaciuto molto farlo - spiega - il film è un noir, per me è la seconda esperienza da doppiatore, dopo quella di Angry Birds».
 
 


E quando torneremo a vederti in televisione?
«Presto. Tornerò a novembre, anche se le date non sono ancora certe, in un programma della Gialappa’s Band»
Una sorta di ritorno alle origini
«Vero. Ho iniziato praticamente con loro, con Mai Dire Lunedì. Io dovrei fare due clip comiche a puntata»
Cosa ci farai vedere?
«Nella prima pillola tornerò sicuramente a fare dei trailer, è un modo di fare comicità a cui sono particolarmente legato».
La seconda?
«Posso dirti che il taglio sarà più documentaristico, più giornalistico».
Tra i tuoi personaggi a quale sei più affezionato?
«Direi Mariottide, per la sua grande capacità di essere un perdente. Ma tra i miei trailer amo molto Il Sesto Scemo».
C’è un comico italiano a cui ti ispiri?
«Ho degli idoli che mi hanno formato da bambino. Sicuramente Carlo Verdone, poi Nino Frassica per la sua comicità nonsense, e Corrado Guzzanti».
C’è qualcuno tra gli youtuber italiani che ti colpisce particolarmente?
«Sicuramente i The Jackal e i The Pills».
E al cinema quando ti rivedremo dopo il successo di Omicidio all’Italiana?
«È ancora un po’ lontano. Sto lavorando ancora ai soggetti».
Perché i giovani non vanno al cinema
«Forse manca un rappresentante della mia generazione che facciano cinema come se lo aspetta un trentenne o un ventenne di oggi».
Altri programmi nel futuro?
«Sì, ho scritto una serie tv quest’estate che è quasi pronta, e che è sul punto di essere prodotta».
Giovedì 11 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 09:11
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