Live non è la D'Urso, le anticipazioni a Pomeriggio 5: «Heather Parisi dalla Cina e Vittorio Sgarbi in studio»
di Silvia Natella

Live non è la D'Urso, le anticipazioni a Pomeriggio 5: «Heather Parisi dalla Cina e Vittorio Sgarbi in studio»

A Pomeriggio 5 le anticipazioni di Live Non è la D'Urso. Nella puntata che andrà in onda domenica ci sarà il collegamento in diretta dalla Cina con Heather Parisi, che ha scelto ancora una volta il programma condotto da Barbara D'Urso per raccontare la sua vita ai tempi del Coronavirus. La showgirl è a Hong Kong con i gemellini e sui social si mostra con la mascherina. Ospiti in studio Clizia Incorvaia, appena squalificata dal Grande Fratello Vip, e persino Vittorio Sgarbi. 

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È lo spot a preannunciare il ritorno del critico d'arte dopo la lite della settimana scorsa con la padrona di casa. Sgarbi aveva anche pubblicato un video in rete in cui minacciava di denunciare la D'Urso. Un gesto a cui poi sono seguite le scuse sul quotidiano 'Il Giornale'. «Gentile Direttore - scrive Sgarbi - la ricostruzione dello 'scontro' con Barbara D’Urso indica una naturale propensione a interpretazioni unilaterali e forzate, anche senza invocare l’ironia, inesatte per una serie di ragioni che stemperano non solo la polemica ma anche il significato stesso del mio intervento, che non voleva essere né dissacratorio né provocatorio».

E continua: «Mi posso scusare di aver sottovalutato l’interpretazione negativa, ma comunque non logica, della parola 'raccomandazione'. Alcuni giornali equivocano, facendomi affermare, rivolto alla D’Urso 'Berlusconi mi ha raccomandato anche te'. Una evidente insensatezza. Che senso avrebbe che Berlusconi raccomandasse la D’Urso a me? Per che cosa? E per attivare quali miei, inesistenti, poteri? Incomprensione totale. Berlusconi mi ha sempre parlato bene della D’Urso, sul piano umano e sulle capacità di lavoro, e io ho semplicemente condiviso. Mi ha raccomandato di apprezzarne il merito. Ho tentato di spiegare che quella 'raccomandazione' era una lode, e non una richiesta; ma è stato impossibile. Posso dunque scusarmi di aver sottovalutato l’uso improprio e univoco del termine 'raccomandazione', e l’accezione decisa, nonostante l’impossibilità degli effetti, da Barbara D’Urso. Spero di essere stato chiaro». 
Ultimo aggiornamento: Venerdì 28 Febbraio 2020, 19:23
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