Leonardo secondo Aidan Turner: «Il genio del Rinascimento, moderno come noi». La fiction martedì su Rai1

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di Alessandra De Tommasi

Potrebbe diventare il prossimo James Bond, ma per il momento presta il viso ad uno dei geni del Rinascimento italiano. È il 37enne irlandese Aidan Turner, già volto tv famoso per Poldark, vincitore di un BAFTA e applauditissimo negli eventiinternazionali, compreso il Festival della TV di Monte-Carlo.

 

 

 

 

L’attore, con un passato da Hobbit al cinema, ora è il protagonista di Leonardo, domani su Rai Uno. Allievo di Giancarlo Giannini, amante platonico di Matilda De Angelis e “nemico” di Freddie Highmore, il suo artista è frutto di una co-produzione internazionale da 30 milioni di euro, firmata da Frank Spotnitz (The X-Files), dopo il successo de I Medici

 


Cosa la attira verso le serie in costume?
«Da spettatore non sono le mie preferite, non guardo neppure quelle in cui recito io, ma da attore mi permettono una libertà creativa incredibile». 

 


Ancora una volta è protagonista assoluto della storia. Alla vigilia del debutto, questo la rende nervoso?
«Sono molto critico con il mio lavoro e mi considero estremamente disciplinato, soprattutto durante le riprese. Sento la responsabilità di cose che sono fuori dal mio controllo, come un incidente sul set, e ho sempre il terrore che mi succeda qualcosa che blocchi le riprese. Ma a parte questo affronto ogni ruolo come una sfida».

 


Dopo Poldark, ancora una volta interpreta l’eroe ribelle, le si addice?
«Quello che mi piace di questi personaggi è che sono umani, reali, pieni di sfaccettature e complessi, quindi diventano moderni e vicini a noi in qualche maniera».

 


Leonardo ha subìto un processo per sodomia, un aspetto ampiamente raccontato nella serie. Quanto è importante che se ne parli?
«Anche se non abbiamo molti dettagli sulla sua vita, quest’aspetto era noto: Leonardo era gay. Il suo orientamento sessuale fa parte di lui e non c’era motivo di nasconderlo, anzi ci è sembrato giusto mostrarlo nella sua interezza». 

 


Nel frattempo subisce, in maniera platonica, il fascino di Caterina. Com’è andata sul set con Matilda De Angelis?
«C’è stata una grande sintonia e tanta fiducia, ci spronavamo a vicenda e ci siamo concessi anche dei momenti d’improvvisazione. È alla base di una buona performance: se crei un legame con i tuoi colleghi allora quello che metti in scena diventa autentico e vibrante».

 


Come sono andate le riprese romane?
«Le considero un regalo incredibile: avevo i fine settimana liberi e, non avendo mai visitato la città, ho fatto il turista. Cosa chiedere di meglio?».
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Marzo 2021, 08:29
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