Le Ragazze: su Rai 3 tornano le storie raccontate da donne di diverse generazioni
di Ida di Grazia

Le Ragazze: su Rai 3 tornano le storie raccontate da donne di diverse generazioni

Le Ragazze: su Rai 3 tornano le storie raccontate da donne di diverse generazioni. Sullo sfondo la storia del nostro Paese, i grandi cambiamenti sociali e di costume, le mode e la musica, colonna sonora dei giovani, dagli anni ‘40 a oggi.

 

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Tornano da giovedì 17 giugno in prima serata su Rai3 Le Ragazze, prodotto da Pesci Combattenti, con tre puntate inedite. Nuove storie raccontate da donne di diverse generazioni che ripercorrono le tappe più significative della loro esistenza. Sullo sfondo la storia del nostro Paese, i grandi cambiamenti sociali e di costume, le mode e la musica, colonna sonora dei giovani, dagli anni ‘40 a oggi.

 

LE RAGAZZE - NELLA PRIMA PUNTATA

 

Nella prima puntata ci racconta la sua esperienza di ragazza degli anni ‘40 Teresa Vergalli, staffetta partigiana in Emilia durante la Seconda guerra mondiale, in seguito costantemente impegnata nelle organizzazioni femminili e nella lotta politica del PCI fino alla scelta di dedicarsi all’insegnamento dal 1975 in poi.

Segue il racconto intrecciato di due ragazze degli anni Sessanta: l’eclettica Stefania Casini, che nei suoi settantadue anni ha vissuto molte vite, iniziando come attrice in film d’autore (Pietro Germi, Bernardo Bertolucci, Peter Greenaway, Dario Argento) e icona sexy alternativa del cinema anni ‘70, per poi passare ai reportage da giornalista, alla regia e alla produzione di documentari, e la ginecologa Maria Pia Marroni, che nel 1973, studentessa in una Napoli stravolta dall’irruento scoppio dell’epidemia di colera, si è impegnata in prima persona nella somministrazione dei vaccini.

Dopo di loro  le storie di due ragazze degli anni Ottanta. La prima è Milena Bertolini, calciatrice, allenatrice e dal 2017 commissario tecnico della nazionale femminile italiana. Da sempre impegnata nella battaglia per abbattere i pregiudizi sul calcio femminile, ai Mondiali del 2019 è riuscita in una doppia impresa: portare la squadra fino ai quarti di finale e conquistare il riconoscimento mediatico, istituzionale e politico che il calcio femminile italiano attendeva da anni. La seconda è Elisabetta Lachina, la cui giovinezza è stata spezzata la sera del 27 giugno 1980: i suoi genitori, Giuseppe Lachina e Giulia Reina, persero la vita nella strage di Ustica insieme agli altri 79 passeggeri del DC-9 Itavia. Da allora Elisabetta non ha mai smesso di mantenere vivo il loro ricordo e di chiedere giustizia.

In chiusura ci sarà la ragazza del Nuovo Millennio: Diletta Bellotti, attivista romana che nell’estate 2019 ha realizzato la campagna #pomodorirossosangue contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli del meridione.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Giugno 2021, 12:04
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