Inflazione, bollette, guerra: l’Italia alla resa dei conti vista da Mimum, De Bellis, Latella, Telese e Bruchi

Inflazione, bollette, guerra: l’Italia alla resa dei conti vista da Mimum, De Bellis, Latella, Telese e Bruchi

L’estate sta finendo e l’Italia sta ripartendo. No, tranquilli non si tratta di un verso della nuova canzone dei Righeira né uno slogan della campagna elettorale in corso. Ma della voglia settembrina di vedere che cosa ci riserva la nuova stagione. Che nel caso dell’Italia e dell’Europa è tutt’altro che facile da pronosticare. Per l’occasione abbiamo formulato tre domande a cinque esperti della politica e dell’informazione televisiva: Clemente Mimun, (insostituibile direttore del Tg5); Giuseppe De Bellis (direttore di SkyTg24); Annalisa Bruchi (conduttrice di Restart, il programma della seconda serata di Rai2 già ripartito con buoni ascolti all’esordio); Maria Latella (conduttrice de L’Intervista su SkyTg24 e opinionista a Porta a Porta, reduce dallo scoop mondiale del faccia a faccia con Hilary Clinton) e Luca Telese (conduttore di In Onda su La7). Le tre domande sono le seguenti: che Italia riparte alla vigilia del voto? Quali sono gli ostacoli più difficili all’orizzonte? E una previsione, quando mancano ancora tre settimane di campagna elettorale: chi vincerà le elezioni? Non va dimenticato che siamo legati al contesto internazionale. Perché come sottolinea Mimun: «Bisogna trovare un equilibrio mondiale che non permetta a un singolo di mettere in difficoltà milioni di persone. Trovo intollerabile che Putin chiuda i rubinetti del gas, così come mi fa arrabbiare da morire il fatto che non passi il grano dall’Ucraina e il popolo africano muoia di fame».

LUCA TELESE, LA 7

«Un Paese stremato in un’Europa lenta»

«Ripartiamo con un’Italia completamente stremata. Una metà è impoverita, l’altra metà non sa come spendere i soldi che non ha avuto modo di fare durante la pandemia. Chi ci comanda, a cominciare dall’Europa, si muove come se fosse uno stegosauro, quando la crisi energetica corre alla velocità della luce. Le elezioni saranno un trionfo di Giorgia Meloni e purtroppo un massacro per il centrosinistra. Berlusconi e Salvini? Sono ancelle scalcinate della nuova principessa. Ancelle con il vestito rattoppato che reggono il lungo e prezioso velo di ermellino. Una delle due ancelle - scherza il conduttore - ha anche un tic e muove la testa basculante facendo TikTok. Calenda e Renzi? Sembra che non riusciranno a litigare fino al 25 settembre, ma non è sicuro»

ANNALISA BRUCHI, RAI 2

«La recessione è dietro l’angolo»

«Riparte un’Italia molto affaticata da queste bollette. Con l’inflazione all’8,4% che pesa sul carrello della spesa almeno al 10%. La questione energetica si scatenerà, la Bce alzerà i tassi di interesse e noi rischiamo la recessione. Quindi il tema dei mutui, delle case, diventa un problema molto serio. Con urgenza è necessario riuscire a trovare una soluzione immediata al piano energetico. Un tetto al prezzo del gas a livello europeo, almeno si riuscisse a scorporare il prezzo del gas da quello delle energie rinnovabili. È un problema non solo italiano, quindi è fondamentale che l’Europa prenda una decisione subito. Chi vincerà le elezioni? I sondaggi sono abbastanza univoci. Se il centrodestra riuscirà a fare un governo? Penso di sì, se non dovesse riuscirci è colpa loro. Comunque bisognerà vedere quanto patiscono Giorgia Meloni, che ha fatto volare Fratelli d’Italia».

CLEMENTE MIMUN, TG5

«Ne usciremo perché siamo più fortunati che bravi»

«Ripartiamo con un’Italia in difficoltà come il resto d’Europa. Se si pensa all’interesse nazionale e anche il popolo fa la sua parte ne uscirà come sempre. Fondamentale che dopo il voto invece di litigare sul nulla si dimostri un po’ di maturità sulle cose importanti. Siccome sarà passato il tempo delle bandierine perché si sarà capito chi ha vinto e chi ha perso sarebbe ora che tutti, anche noi popolo, dimostrassero responsabilità. Adesso bisogna risparmiare sull’energia, evitare di fare le docce di un quarto d’ora, di accendere meno il riscaldamento. Comunque ne usciamo perché siamo fortunati più che bravi, lo stellone Italia e poi all’interno di 60 milioni di persone ce ne sono alcune migliaia che sono dei fuoriclasse nei singoli settori. Le elezioni? Spero vincano gli italiani. L’importante è che tutte le forze politiche capiscono che non è il momento di dividersi. Primum vivere deinde philosophari».

MARIA LATELLA, SKY TG 24

«Chi ha un lavoro teme di perderlo»

«In questo periodo c’è un’Italia molto nervosa. Chi ha un lavoro deve pensare a tenerselo e pagare le bollette, chi non ce l’ha deve trovarselo. In più ci sono le elezioni. Quando nell’intervista esclusiva, scoop televisivo su SkyTg24, a Hilary Clinton ho chiesto che cosa pensasse di Giorgia Meloni e sul fatto che ci fosse una donna a Palazzo Chigi mi ha risposto: «È sempre una buona cosa quando una donna riesce ad arrivare al vertice poi andrà giudicata per quello che farà». Quindi le previsioni elettorali sono per un successo del centrodestra perché come sempre accade nelle elezioni gli italiani vanno a ondate. C’è stata l’ondata Cinquestelle, l’ondata Lega, c’era stata la grande ondata di Forza Italia. L’ondata di adesso non è per il centrodestra ma per la Meloni».

GIUSEPPE DE BELLIS, SKY TG24

«Crescono i rischi per la tenuta sociale»

«Adesso siamo un Paese sicuramente con il punto interrogativo. In attesa che qualcosa accada, che dopo il voto ci sia un governo. La questione energetica connessa all’inflazione un ostacolo per famiglie, imprese e politica. Ogni giorno c’è il rischio di vedere il potere d’acquisto meno rilevante. Necessario incidere sulle bollette. Il come è complicato. Razionamenti o altri interventi hanno un impatto sulla vita dei cittadini. Già con il Covid abbiamo dimostrato di saper resistere, però quando solleciti un Paese già messo a dura prova aumentano i rischi per la tenuta sociale. È un’arma a doppio taglio. Chi vince le elezioni sembra già scritto. Bisogna vedere come vince il centrodestra. La portata del successo cambia l’opportunità di governare e fare opposizione. C’è ancora un 40% di indecisi su chi votare o se votare, quindi risultato numericamente in ballo».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 5 Settembre 2022, 11:19
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