Gomorra 4, Luciano Giugliano: «Io cattivo a tutti i costi. Per Mickey Levante mi ispiro a Al Pacino»
di Donatella Aragozzini

Gomorra 4, Luciano Giugliano: «Io cattivo a tutti i costi. Per Mickey Levante mi ispiro a Al Pacino»

Finora, in tv, ha avuto soltanto piccoli ruoli. Ma per Luciano Giugliano, dopo 15 anni di teatro, è arrivata la grande occasione: è infatti il protagonista di Gomorra 4, il venerdì su Sky Atlantic, nei panni di Mickey Levante. 

Il suo personaggio
«È uno che ha studiato, il padre lo ha mandato all’università a Bologna per emanciparlo o per fargli gestire un lato degli affari, più vicino ai colletti bianchi. Questa formazione lo condiziona, è diverso dai fratelli e anche un po’ romantico, perché mette i sentimenti davanti al resto»

C’è un richiamo a Mickey Corleone de Il Padrino?
«Può darsi: Marco D’Amore, che mi ha diretto sul set, mi ha detto di prendere come riferimento il personaggio interpretato da Al Pacino; oltre al nome c’è un parallelismo, anche lui ha studiato e non volevano che fosse invischiato negli affari di famiglia.»

Perché hanno scelto lei per questo ruolo?
«Gomorra l’ho puntata fin dall’inizio, perché ho fatto il cattivo in tante fiction, da Distretto di polizia a La Squadra, e in quella per antonomasia sui cattivi napoletani ci dovevo essere. Ho fatto provini per la seconda e la terza stagione, senza esito. Stavolta mi ero presentato per il ruolo di Ciccio ma, dopo cinque provini, mi hanno scelto per Mickey»

Altre proposte?
«C’è qualcosa in ballo, ma non ne parlo per scaramanzia»

È anche cantautore
«Sì, ho scritto diverse canzoni. Per un periodo mi sono dedicato al rap, andando per centri sociali, ora mi piacerebbe riportare nel cantautorato quella denuncia, perché ci sono troppe cose che vanno nel modo sbagliato, per parlare d’amore».

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Mercoledì 17 Aprile 2019, 03:40
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