Beppe Fiorello, l'infiltrato tra i narcos per la fiction Rai 1: «Adrenalina pura»
di Stefania Cigarini

Beppe Fiorello, l'infiltrato tra i narcos per la fiction Rai 1: «Adrenalina pura»

Giuseppe Fiorello, pacato quanto il fratello Rosario è esplosivo, ma anche lui tra i volti più amati della televisione italiana, arriva in prima serata Rai 1 - oggi e domani, e il 16 e il 17 novembre - con Gli orologi del diavolo, ispirato alla storia vera di Gianfranco Franciosi, il primo civile italiano infiltrato negli affari illeciti del narcotraffico internazionale. 

 

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«Nella fiction il mio personaggio si chiama Marco Merani, un uomo normale che si ritrova a fare una scelta di grande coraggio civico» spiega Fiorello. «All’epoca dei fatti ha venticinque anni, è sposato e fa il motorista nautico. Viene improvvisamente coinvolto in una complessa operazione di polizia e diventa infiltrato in una organizzazione di trafficanti di droga spagnoli. Dall’Italia alla Spagna, dalla tranquilla provincia italiana alle isole sudamericane dei narcotrafficanti, dal calore degli affetti familiari alla durezza delle carceri di massima sicurezza, la vita di Marco si sdoppia e il protagonista, costretto a mentire ai suoi affetti, pagherà un prezzo molto alto per aver scelto di fare la cosa giusta». 

Per l’attore si è trattato anche di una prova alla James Bond: «Molte scene le ho girate senza controfigura, ho imparato a guidare un motoscafo, per esempio. Non aspettatevi la solita fiction, questa storia non ha nulla da invidiare a quelle americane o britanniche, le scene sono mozzafiato, è adrenalina pura». Posticipata nella programmazione per l’omaggio dedicato dalla Rai a Gigi Proietti, la fiction Gli orologi del diavolo (il riferimento è ai Rolex che il boss regala agli affiliati) è tratta dall’omonimo libro scritto da Franciosi con Federico Ruffo, è stata girata da Spagna e Roma e ha battuto l’ultimo ciak in Puglia. Del cast fanno parte anche Claudia Pandolfi, Alvaro Cervantes e Nicole Grimaudo. Non solo fiction, il carnet di Beppe Fiorello è corposo: l’attore ha appena finito di girare il film L’afide e la formica, opera prima di Mario Vitale e sta completando la scrittura del suo primo copione da regista - Stranizza d’amuri - sulla storia vera di un amore omosessuale, finito tragicamente, nella Sicilia degli anni ‘70. Programmi che arrivano al 2021, alla serata-evento dell’8 gennaio, dedicata alla trasposizione in show della fortunata tournée teatrale di Penso che un sogno così, lo spettacolo dedicato a Domenico Modugno.


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Ultimo aggiornamento: Lunedì 9 Novembre 2020, 08:50
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