Gerry Scotti: «Celebro i 30 anni di Striscia ma voglio condurre un vero tg »
di ​Luca Uccello

Gerry Scotti: «Celebro i 30 anni di Striscia ma voglio condurre un vero tg »

Per la quarta volta Gerry Scotti torna dietro al bancone di Striscia la Notizia con al fianco Michelle Hunziker. Un ritorno voluto fortemente dal ‘patron’ Antonio Ricci per chiudere al meglio l’edizione numero trenta, il prossimo 8 giugno, dello storico tg satirico.
 
 

«Antonio è stato chiaro: per i trent’anni non potete non fare coppia voi due. Non potevo dirgli di no e così faccio la grande chiusura con una compagna di viaggio meravigliosa: io e Michelle siamo una delle coppie più affiatate...»

Ritrova un'amica e una delle conduttrici più apprezzate dal pubblico.
«Michelle è sempre gentile, sembra un compagno di scuola, una che ha fatto il militare con me. In due minuti è sempre pronta, non rompe mai le balle, non ha le menate che hanno tutte le altre...»

Peccato vederla così poco in televisione...
«Essere bionda, come dice lei ti crea qualche problema, essere belle ancor di più, essere famose e ricche di più ancora, essere moglie di e poi di quell’altro... insomma tutti i suoi problemi ce li ha avuti ma ha dimostrato di essere una donna con la D maiuscola, e non posso far altro che farle complimenti più sinceri per quello che ha dimostrato di saper e poter fare in televisione e nella vita».

Striscia la Notizia è il suo unico “svago” dai games che si concede in televisione...
«Mi presto con piacere perché è uno dei primi programmi della televisione che ci ha più fatto riflettere in questi anni. Adesso la gente dice “Lo dico a Striscia la Notizia”, e non più ai Carabinieri. Questo vuol dire essere entrati nel costume degli italiani e per me è un grande onore potermi sedere dietro quel bancone. L’unico intellettuale che conosco è Antonio Ricci, ed essere al suo servizio mi fa piacere (ride)»

Non ha mai pensato di condurre un telegiornale per davvero?
«Me l’ha proposto Mimun, mi aveva detto il giorno del tuo compleanno, dei sessant’anni ti faccio condurre l’edizione delle 20. Purtroppo avevamo sottovalutato che il giorno del mio compleanno ero in California, in giro in moto... Poi non me l’ha più ripetuto, non credo si sia offeso perché Clemente è un amico, ma è una promessa che mi tengo stretto per i miei settant’anni...»

Quale è notizia che vorrebbe dare seduto dietro il bancone di Striscia?
«Che una brutta malattia come la leucemia è stata sconfitta. Io sono un fiancheggiatore dell’AIL, associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, da più di 25 anni e credo che tutti quelli che hanno il buon senso tra i miei colleghi di capire che siamo dei miracolati devono avere il senso morale di darsi da fare per gli altri...».
Lunedì 15 Aprile 2019, 04:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA