Francesco Chiofalo dopo l'operazione per il tumore: «Non posso guidare né allenarmi, ma sono felice. Da piccolo ho sofferto il bullismo»

«Sto meglio, anche se non sono ancora al 100%». Francesco Chiofalo, ospite di Verissimo, fa molta fatica a celare l'emozione nel raccontare il delicato intervento a cui è stato sottoposto per combattere il tumore che lo aveva colpito. A Silvia Toffanin, l'ex protagonista di Temptation Island, ha raccontato col cuore in mano quanto ha vissuto negli ultimi mesi.

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«Tutto è iniziato dopo un incidente, avevano notato un accumulo di sangue nel cervello che secondo i medici si sarebbe riassorbito. Poi ho avuto un malore e dopo alcuni controlli, una tac aveva dimostrato che quell'emorragia si era allargata. Non sapevamo ancora nulla, poi scoprimmo che era un tumore» - racconta Francesco Chiofalo, noto al pubblico televisivo anche come Lenticchio - «Quella notizia fu una mazzata a pochi giorni dal Natale, dovevo affrontare un'operazione rischiosissima: non solo c'erano delle possibilità di non sopravvivere, ma anche problemi fisici collaterali all'intervento. Dirlo a mia madre è stata la cosa più dura, lei in un giorno è invecchiata di dieci anni e ho sofferto molto anche per lei».

Francesco Chiofalo racconta anche di quando, sui social, aveva raccontato il dramma di doversi operare: «Chiedo scusa se non ero lucido, ma avevo molta paura, non potevo più nascondere il mio problema e per me è stato uno sfogo necessario. Ho avuto davvero tanta paura, anche se ho un'immagine da duro in realtà sono un pezzo di pane. L'operazione mi ha fatto capire che le cose più importanti della vita sono quelle che vengono date per scontate: non macchine, soldi e serate, ma i momenti da passare con mio padre e mia madre».

«Nel servizio de Le Iene, che ringrazio, è stato detto che l'intervento è durato sette ore, in realtà è durato il doppio. Quando mi hanno intervistato, erano già passati quattro-cinque giorni, ho avuto bisogno di tempo per riprendermi e tornare cosciente. Mia madre cercava di essere forte, ma soffriva tantissimo. Anche mio padre faceva molto il coraggioso, ma ha avuto tanta paura» - spiega ancora Francesco Chiofalo - «La prima cosa che ho fatto dopo l'operazione è stata controllare di poter riuscire a muovere tutto, poi ho chiesto uno specchio per vedermi. Poi finalmente ho potuto abbracciare mia madre e dirle: "Hai visto che ce l'ho fatta?". La foto della cicatrice postata sui social? In ospedale con me c'erano ragazzi giovani come me, con delle cicatrici anche peggiori, io l'ho fatto anche per far capire che non è qualcosa di cui vergognarsi, ma di cui andare orgogliosi, perché è come una medaglia: significa aver combattuto e vinto».

Francesco Chiofalo ha poi spiegato: «Non voglio lamentarmi, perché mancherei di rispetto a chi ne è uscito peggio di me. Allo stato attuale, dopo oltre un mese, ho ancora dei problemi: non sento più caldo o freddo e mi manca la sensibilità e la percezione, sto facendo riabilitazione ma al momento non posso ancora guidare l'auto. Se questa situazione dovesse essere irreversibile, sono pronto a farmene una ragione. L'importante, per me, è essere sopravvissuto. Durante i momenti peggiori pensavo: "Non ho ancora avuto un figlio, non posso andarmene ora"».

Dopo il tumore e l'operazione, Francesco Chiofalo non è più riuscito a tornare ad allenarsi: «La mia situazione è molto precaria: non posso prendere l'aereo, lavorare in palestra o mantenere la stessa alimentazione di prima: ho perso quasi 20 kg, quasi tutti massa muscolare». L'ex concorrente di Temptation Island ha poi parlato delle accuse velenose della sua ex, Selvaggia Roma: «Non so perché in pubblico abbia espresso certe cose, ma la conosco, è una ragazza perbene, sono sicuro che abbia sofferto per me. Forse è stata malconsigliata, secondo me certe cose non le pensava, ma dopo certe accuse con me ha chiuso. Davvero uno che chiamano Lenticchio può sembrare una persona violenta?». Francesco ha poi svelato il mistero del suo soprannome: «Ho sempre avuto i capelli corti, la carnagione scura, come una lenticchia. Si tratta di un nomignolo a cui sono affezionato, anche perché Selvaggia mi chiamava sempre così, con dolcezza».

Francesco Chiofalo ha poi raccontato: «Sono cresciuto in una borgata romana, da piccolo ero magro ed esile, ho subìto tanti atti di bullismo. Purtroppo, soprattutto a quell'età e in quei contesti, occorre crearsi una corazza e per quello ho iniziato ad andare in palestra: non volevo più farmi mettere i piedi in testa a quell'età. Ormai ho una corazza da duro che neanche mi rappresenta più. Ora sono giovane, sogno una famiglia e magari di aprire una palestra tutta mia».
Ultimo aggiornamento: 17:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA