Montrucchio: «In Crociera con me alla ricerca dell'anima gemella»
di Donatella Aragozzini

Flavio Montrucchio: «In Crociera con me alla ricerca dell'anima gemella»

Dopo aver creato più di 250 coppie, facendo incontrare i cuori solitari al tavolo di un ristorante in “Primo appuntamento”, Flavio Montrucchio torna a scoccare le sue frecce, come un moderno Cupido, nello spin-off “Primo appuntamento crociera”: 8 puntate, da stasera alle 21.20 su Real Time, che avrà come cornice una lussuosa nave, una sorta di “Love Boat” con tutti i comfort.

 

Flavio, perché proprio una crociera?

«L'idea era nell'aria da un po', ma adesso era il momento perfetto perché la nave è un luogo Covid free, una bolla dove tutti sono ipertamponati, nessuno sale e nessuno scende, quindi ha la possibilità di regalare l'evasione di cui tutti abbiamo bisogno. E poi la crociera ha uno charme, un'allure di sogno...».

 

Rispetto a “Primo appuntamento”, questa volta non finisce tutto in una sera.

«No, infatti, i concorrenti trascorrono in crociera una settimana, quindi non ci sono solo i protagonisti di puntata, c'è anche una linea orizzontale, tipo reality: in una settimana fanno a tempo a innamorarsi, litigare, lasciarsi, anche decidere di corteggiare qualcun altro, perché sulla nave in fondo i passeggeri convivono e, per quanto grande sia, può capitare che si mischiano le carte... E noi andremo a curiosare anche nelle cabine, nelle saune, in tutti i luoghi dove si incontreranno».

 

Quanti passeggeri avrà la nave?

«Una cinquantina, tutti single e con la voglia di trovare l'anima gemella. Sono persone di ogni tipo, di tutte le età, dai 18 anni agli 80, di tutti gli orientamenti sessuali e religiosi: accettiamo tutte le forme di amore e attraverso le loro storie raccontiamo dei temi. Dopo un anno e mezzo in cui i single non hanno avuto la possibilità di conoscere e frequentare nuove persone, solo la televisione può regalare l'opportunità di incontrarsi in sicurezza».

 

Il ruolo del conduttore cambia, rispetto all'altro format?

«Sì, io stavolta entro più in contatto con i protagonisti, intervengo a sedare le liti e a carpire problemi di cuore o disguidi. Per questo è stata una esperienza molto impegnativa, è stato un lavoro h24, 7 giorni su 7, c'era una reperibilità totale, perché a qualunque ora poteva esserci qualche problema da risolvere. A me piace molto improvvisare e reagire a cose inaspettate, ma veramente non ho mai staccato».

 

È riuscito a rimanere sempre super partes?

«No, c'è sempre qualcuno che tocca più il cuore, di fronte alle persone molto timide, che non hanno mai avuto un appuntamento e non sanno come approcciare, faccio il possibile per aiutarle. Mi commuovo quando intuisco che qualcuno ha veramente la speranza di trovare l'anima gemella».

 

Quest'anno, tra le altre cose, ha condotto “Bake Off Junior” in coppia con sua moglie, Alessia Mancini: com'è stato lavorare insieme?

«Molto piacevole, si parlava da tempo di fare qualcosa insieme ma al giorno d'oggi difficilmente la televisione offre programmi di coppia, in questo caso ne abbiamo avuto la possibilità ed è stato molto positivo anche per i bambini, perché erano lì senza genitori e avere una figura materna è stato rassicurante».


Ultimo aggiornamento: Martedì 18 Maggio 2021, 09:54
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