Il regista di Let's Kiss: «Vi racconto Grillini, combattente nato dalla parte dei diritti LGBT»

Il regista di Let's Kiss: «Vi racconto Grillini, combattente nato dalla parte dei diritti LGBT»

di Michela Greco

«Una macchina da guerra, un combattente straordinario, ai limiti della sopportazione fisica». È Franco Grillini - il politico e attivista bolognese paladino delle battaglie per i diritti civili LGBT da oltre 40 anni, fondatore dell’Arcigay Nazionale - nelle parole di Filippo Vendemmiati, che gli ha dedicato il documentario “Let’s Kiss – Franco Grillini, storia di una rivoluzione gentile”, in onda su Sky Documentaries in questi giorni. Tra le parole dello stesso Grillini, che si racconta con generosità e ironia, scorre la storia del nostro Paese, tra arretratezze e tentativi di fuga in avanti, con immagini di repertorio spesso sorprendenti, magari datate qualche manciata di anni fa, ma che oggi sembrano preistoria. “Quanti siete?”, chiede in un’intervista Enzo Biagi, riferendosi ai “temuti” omosessuali.


Quando ha deciso di raccontare la storia di Grillini in un film?
«Con Franco ho un’amicizia di lunghissima data, ci siamo frequentati e osservati a distanza con stima. Cercavo una storia biografica e mi si è accesa una lampadina quando ho pensato a lui, a cui mi sento molto vicino. Gli ho proposto il documentario e mi ha detto subito sì, anzi ha detto di fare in fretta, perché non gli mancava molto… La sua rivoluzione è raccontata in 85 minuti di ricordi intimi e battaglie pubbliche, di divertite provocazioni e confessioni personali».


C’è, appunto, anche la sua malattia…
«Sì, e per fortuna sta meglio oggi di quando abbiamo iniziato il documentario tre anni fa, quando faceva fatica anche a parlare. Davanti alla telecamera ha potuto tirar fuori tante emozioni».


Nel film ci sono brani televisivi clamorosi, come li ha selezionati?
«Non è stato semplice perché c’era moltissimo materiale: Franco è un personaggio di spettacolo che non si è mai tirato indietro, ha accettato tutte le platee, da vero animale da palcoscenico. Ho visto quindi centinaia di trasmissioni e scelto senza esagerare, puntando su due-tre episodi più significativi. La domanda di Biagi rivelava la paura nei confronti di un esercito che poteva modificare l’esercito del senso comune. E Franco, nelle sue risposte, è sempre stato in grado di ribaltare il pregiudizio in modo gentile e ironico».


L’avventura politica di Grillini ha aspetti di grande attualità se si pensa, ad esempio, al DDL Zan.
«La legge è momentaneamente sospesa ma la battaglia continua e ne verremo a capo, la civiltà non si può arrestare. C’è un problema sociale rilevante».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Giugno 2022, 08:04
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