Concertone, Fedez pubblica su Twitter la telefonata con i vertici Rai: «Sono imbarazzato per voi»
di Ida Di Grazia

Concertone, Fedez pubblica su Twitter la telefonata con i vertici Rai: «Sono imbarazzato per voi»

Concertone, Fedez pubblica su Twitter la telefonata con i vertici Rai: «Sono imbarazzato per voi». Detto fatto. Dopo la smentita della Rai sul controllo del monologo del rapper, Fedez pubblica su Twitter la telefonata incriminata in cui la vice direttrice di Rai 3 Ilaria Capitani insieme ai suoi collaboratori gli chiedono di non fare nomi dei politici leghisti

 

 

leggi anche> Concertone, la Rai risponde all'attacco di Fedez: «Tutto falso. Mai chiesto preventivamente i testi». Il rapper: «Ho registrato la telefonata»

 

 

«La Rai smentisce la censura. Ecco la telefonata intercorsa ieri sera dove la vice direttrice di Rai 3 Ilaria Capitani insieme ai suoi collaboratori mi esortano ad “adeguarmi ad un SISTEMA” dicendo che sul palco non posso fare nomi e cognomi». Su twitter Fedez pubblica il vedo con l'audio della telefonata con i vertici Rai.

 

Riportiamo la telefonata così come pubblicata da Fedez

 

La telefonata si apre con una voce maschile che afferma quanto non sia "Editorialmente opportuno" il suo intervento. Fedez si scalda: «Io sono un artista, mi assumo la responsabilità di ciò che dico. Le asserzioni che riporto nel mio testo sono consiglieri leghisti che dicono "se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno". Perchè non posso dire che un consigliere leghista in pubblica piazza che un figlio gay lo brucerebbe nel forno. Perchè non posso dirlo?»

 

«Le sto chiedendo - dice la voce maschile - soltanto di adeguarsi ad un sistema che probabilmente lei non lo riconosce». «E qual è questo sistema visto che io non lo riconosco? Qual è la parte incriminata che a voi non sta bene del testo» chiede Fedez visibilemente adirato. 

 

«Tutte le citazioni che lei fa con nomi e cognomi quelle non possono essere citate»

«Perchè non sono vere? Avete verificato che non sono vere?»

«A prescindere ... - ribatte l'uomo al telefono - quelle cose possono essere dette in contesti che non sono quelli che lei sta dicendo»

«Perchè a prescindere. Quindi direi che brucerei mio figlio se fosse gay messo in un contesto diverso cambierebbe il significato?» urla il rapper.

«Sto dicendo che questo non è il contesto corretto ...» precisa il funzionario Rai.

 

Ma chi lo stabilisce! Io su un palco devo essere libero di dire il caz*o che voglio, mi scusi il francesismo. Non lo stabilisce lei cosa posso o non posso dire sul palco».


A questo punto interviene la vice direttore di Rai 3 Ilaria Capitani: «Io ritengo inopportuno il contesto ma ..» Fedez la interrompe: «Visto che non c'è un contesto di censura posso salire sul palco e fare delle cose che per me sono opportune e per voi no? Posso o no? ».

 

segue un lungo silenzio imbarazzato. 

 

Voce maschile: «Noi siamo in difficoltà». Fedez li annichilisce: «Non avete neanche il coraggio di rispondere a questa domanda: nel vostro futuro i diritti civili sono contempati oppure no?»

«Assolutamente sì» è la risposta


«E allora perchè non posso parlare di questa cosa?»

«Perchè il contesto in cui lo stiamo facendo, con questi termini non crea ....»

«Nonostante nel mio testo non sia presente torpiloquio, non ci siano bestemmie.  Io riporto solo fatti sono imbarazzato per voi. Sono davvero imbarazzato per voi».


Ultimo aggiornamento: Domenica 2 Maggio 2021, 20:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA