Fase 2, Ministro Boccia a Live non è la D'Urso: «Resta l'autocertificazione. Sì a pranzi di famiglia, no alle feste»

di Ida Di Grazia
Fase 2, Ministro Boccia a Live non è la D'Urso: «Resta l'autocertificazione. Sì a pranzi di famiglia, no alle feste». Con l'allentamento delle misure restrittive di contenimento al coronavirus a partire dal 4 il Premier Giuseppe Conte in conferenza stampa ha annunciato l'avvio della Fase 2Ospite da Barbara D'Urso domenica sera Francesco Boccia, ministro per gli affari regionali e le autonomie, ha risposto alle domande della conduttrice in merito alla ripartenza. Su Leggo.it tutti gli aggiornamenti.

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A Live non è la D'Urso Francesco Boccia, ministro per gli affari regionali e le autonomie, ha risposto alle domande di Barbara D'Urso in merito alla Fase 2 annunciata in conferenza stampa dal Premier Giuseppe Conte.

Ministro, chiede la D'Urso, per spostarsi serve o no l’autocertificazione?
«Importante specificare che la Fase 2 e tutto quello di cui staimo parlando entrerà in vigore il 4 maggio. L’autocertificazione resta, tutto quello che cambia è l’industria che finalmente riparte. Salvare posti di lavoro e rilanciare l’economia è priorità assoluta. Dal 4 al 18 maggio non si allenta nulla, i ricongiungimenti familiari erano necessari, ma non ci può essere un esodo».
 
Il Premier Conte ha parlato di attività sportive, aprendo i parchi si potrà ricominciare a correre?
«Sì si potrà fare rispettando le distanze sociali, se il Sindaco dovesse prendere atto che ci sono assembramenti e non vengono rispettate norme di sicurezza, può però chiudere il parco».
 
Quando potremmo uscire, potranno uscire tutti?
«Potranno uscire tutti con autocertificazione, per fare la spesa, o la passeggiata intorno al palazzo. Non c’è distinzione d’età ma è evidente che questo virus si abbatte in particolare su persone più anziane».

Dal 18 maggio cosa cambia?
«Non lo sappiamo ancora. Più si abbassa il contagio più le misure si allenteranno».
 
I pranzi di famiglia si potranno fare? Una mamma può andare a trovare i suoi figli?

«Sì ma solo nella stessa città. I trasferimenti tra le regioni restano vietati. Bisogna essere consapevoli delle persone con cui si è stati in contatto. L’importante è che non sia una festa».
 
Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Aprile 2020, 10:29
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