Ezio Greggio: «La rivincita delle barzellette in tv? Merito del web»
di Ferro Cosentini

Ezio Greggio: «La rivincita delle barzellette in tv? Merito del web»

MILANO - È una Digital Edition, come recita la seconda parte del titolo. Dunque, un nuovo La sai l’ultima?, al ritorno sugli schermi di Canale 5 dopo undici anni dall’ultima edizione. La prima puntata di venerdì scorso ha registrato un 21,14% di share (pari a quasi tre milioni e mezzo di spettatori), la seconda (di sei) è attesa oggi in prima serata, e non stupisce che conduttore e protagonisti siano ben felici di parlare di «una scommessa vinta». Sì, perché qualche apprensione, diciamolo, all’inizio c’era: ma che, le barzellette in tv funzionano ancora? Se lo chiedeva, lo ammette, Ezio Greggio: «Avevo qualche timore. Quando il direttore di rete Giancarlo Scheri mi ha cercato per questo progetto, ho detto sì ma con un patto: che si trovasse un taglio diverso rispetto al passato». Detto, fatto. Ora, spiega Greggio, «La sai l’ultima? non è il classico varietà all’italiana, ha un taglio internazionale che potrebbe andare in onda in qualsiasi altro paese».
Con lo storico conduttore di Striscia la notizia appare un nutrito cast: i comici Maurizio Battista, Biagio Izzo e Scintilla a fare da coach ai rispettivi team di barzellettieri in gara, un redivivo (in tv) Nino Formicola nel ruolo di giudice veterano e una showgirl bella quanto esordiente, Romina Pierdomenico, ventiseienne ex-ballerina di Colorado, pronta a fare da valletta e da attrice in alcune «barzellette vestite». «Ma le migliori, le vere barzellette – spiega Greggio – sono quelle recitate, perché la fantasia va e ti immagini tutto».
La novità è che molti barzellettieri sono presi dal web: «I giovani vanno a ridere lì – spiega Giancarlo Scheri – ma il successo del programma dimostra che la barzelletta resiste». Insomma, vive e lotta in mezzo a noi.
Tra gli ospiti della seconda puntata sono attesi Gigi Proietti, Cristiano Malgioglio e Josè Altafini, prossimamente si vedranno Paolo Bonolis, Beppe Fiorello, Pippo Franco e Giancarlo Magalli, tra gli altri. Ma non mancherà uno sguardo al passato: «Faremo vedere filmati di grandi come Nino Manfredi, Raimondo Vianello, Gino Bramieri e Walter Chiari – spiega Greggio – Tutti fuoriclasse che sapevano raccontare barzellette in modo unico. Io ho lavorato con Walter, lui era strepitoso: una sera a cena ha raccontato barzellette senza sosta, a fine serata, tornati in hotel ci siamo salutati. Dopo un po’, ho sentito bussare alla porta: era ancora lui, doveva dirmi l’ultima. Era la più bella di tutta la serata, diceva. E aveva ragione». I rischi della barzelletta in tv? «Sesso e politicamente corretto – conclude Formicola – Più il secondo. Le barzellette cattive sono sempre le migliori, ma in tv certe categorie non puoi toccarle».
Venerdì 28 Giugno 2019, 07:25
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