Mara Venier torna con Domenica In e riparte con il botto: ospiti Loretta Goggi e Mahmood. E sull'odio social: «Non la devono passare liscia»
di Marco Castoro

Mara Venier torna con Domenica In e riparte con il botto: ospiti Loretta Goggi e Mahmood. E sull'odio social: «Non la devono passare liscia»

Mara Venier raggiunge Pippo Baudo nella classifica di Domenica In di tutti i tempi: 13 conduzioni (la prima nella stagione ’92-93). Domenica alle 14 (e fino alle 17:15) scatta la nuova stagione, la quarta consecutiva di Mara che è anche capoprogetto autorale. Si riparte dopo un anno e mezzo di tribolazione per il Covid.

 

«Nessuno può parlare alla pancia dei telespettatori come te», è stata la frase che il direttore Coletta disse alla Venier per trasmetterle il coraggio di andare avanti. «Perché Mara è l’identità del pubblico dell’ammiraglia e del servizio pubblico – spiega il direttore di Rai1, Stefano Coletta – capostipite del linguaggio vero, autentico che coinvolge tutti i target. Tra i 15 e i 24 anni fa il 15% di share. Sorride, si commuove, è umana, analitica, attenta a ogni dettaglio, davanti a Mara parlano pure le pietre». La dichiarazione d’amore prosegue con una frase che vale il titolo: «Non si dice hai visto Domenica In, ma hai visto Mara. Perché questo è il caso in cui il volto supera il marchio».

 

Tornerà don Antonio Mazzi, 92enne, almeno una volta al mese con un suo spazio. Nella prima puntata si ricorderà Raffaella Carrà con ospite Loretta Goggi. Prevista la presenza di Mahmood. Quest’anno – almeno nelle prime settimane – avrà di fronte la corazzata della sua amica Maria De Filippi, con Amici. «Maria mi ha chiamato, è stata molto carina. Io sono una grande appassionata di Amici, vorrà dire che registrerò le puntate per poi vederle dopo».

 

La forma fisica non è ancora al top per via della lesione al nervo causata dopo l’intervento ai denti: «È come se avessi una morsa che mi impedisce di dire alcune parole e questo mi fa soffrire».

«Le offese sui social? Non è giusto che la passino liscia. Comunque basta bloccarli o mandarli a quel paese».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Settembre 2021, 19:16
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