Il Commissario Claudio Bisio: «Baci, risate e sparatorie, che spasso i miei Cops»

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di Donatella Aragozzini

Tornano i poliziotti più strampalati della tv italiana. Stasera e il 13 dicembre, in prima assoluta su Sky Cinema Uno (nonché in streaming su NOW e on demand), arriva infatti “Cops 2 – Una banda di poliziotti”, la serie corale, diretta da Luca Miniero, con Claudio Bisio nei panni del commissario Cinardi e Pietro Sermonti, Giulia Bevilacqua, Francesco Mandelli e Guglielmo Poggi in quelli di alcuni tra i suoi fidati e bizzarri agenti. 
Bisio, soddisfatto della nuova stagione di “Cops”? 
«Sì perché è una serie coraggiosa, con una commistione di generi: c’è il crime, l’azione e una comicità anche un po’ demenziale, sopra le righe. Ad esempio, nella prima puntata c’è un emissario del Vaticano, interpretato da Tullio Solenghi, che arriva in bicicletta, prendendo un po’ in giro “Don Matteo”». 
Come sarà, rispetto alla precedente? 
«Ci saranno tante sparatorie, si sente la mano di un giallista come Sandrone Dazieri nella sceneggiatura. Ci saranno molte situazioni comiche soprattutto perché il personaggio di Sermonti, Nicola “O’ Sicc”, viene cacciato dalla moglie e viene a stare da me. E poi ci sarà un’altra linea narrativa, un po’ sentimentale». 
Ci sarà dunque anche un amore per il commissario Cinardi? 
«Sì, all’inizio è un po’ depresso per l’abbandono da parte di Margherita, il personaggio interpretato da Stefania Rocca, ma poi entrerà in scena un magistrato, una donna molto più giovane, interpretata da Gaia Messerklinger, con la quale – vi preannuncio – ci sarà anche un bacio». 
È prevista anche una terza stagione? 
«Io la vorrei fare, ma credo che i produttori vogliano prima vedere come va questa». 
Ha altri progetti in cantiere?
«Ho un film in uscita nel 2022, “Vicini di casa” di Paolo Costella, di cui sono protagonista con Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni. E da gennaio tornerò a teatro con “La mia vita raccontata male”, uno spettacolo prodotto dallo Stabile di Genova, che avevamo dovuto interrompere per la pandemia». 
A proposito di ritorni, che esperienza è stata rifare “Zelig”? 
«È stata una grande emozione, ne avevo voglia, anche perché quando ho smesso, dieci anni fa, c’era stato un calo fisiologico, ma negli ultimi anni ho visto una ripresa: la mission di “Zelig” è trovare nuovi comici e tra le nuove leve ce ne sono alcuni veramente talentuosi. Il pubblico ha dimostrato di gradire, infatti Canale 5 ha deciso di allungare di una puntata, con il gran finale in onda il 9 dicembre».

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 6 Dicembre 2021, 11:14
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