Aurora dei The Jackal cacciata dalla cena della Partita del Cuore. Bufera sul dg della Nazionale Cantanti
di Stefania Cigarini

Aurora dei The Jackal cacciata dalla cena della Partita del Cuore. Bufera sul dg della Nazionale Cantanti

“Il calcio non è un sport per signorine” è il detto che viene attribuito a Guido Ara, tra i più grandi mediani d’anteguerra - la Prima - profferito all’incirca nel 1909. Va a sapere se è vero, davvero.

 

Il fatto è che 110 anni fa, le signorine non giocavano a calcio: oggi sì, il soccer è buona parte dello sport statunitense, per non citare quello brasiliano e di mezzo mondo, in realtà, e anche da noi, all’incirca fino ai dieci anni, molte partite si giocano miste, sta ‘a vede’ ‘l capello ... per non parlare della munitissima nazionale Italiana femminile. Insomma chi se ne importa della differenza.

 

Soprattutto se si tratta di beneficenza e non di Champions league. Peccato che in questa differenza sia incappato Gian Luca Pecchini, storico direttore generale “dimissionatosi” (ieri) dalla Nazionale Cantanti per aver cacciato dal tavolo del gala pre-match Partita del cuore (lunedì) Aurora Leone, autrice e volto dei The Jackal.

 

«Da quando in qua le donne giocano a calcio?», avrebbe detto lui, rifiutandosi di ospitarla al tavolo dei calciatori-cantanti. Lei, e il collega Ciro Priello, si sono giustamente indignati soprattutto via social, che è il canale attraverso il quale hanno costruito la loro fama. E come in tutti i derby, come ormai è l’argomento della discriminazione femminile, le tifoserie si sono divise: per alcuni - Paolo Brosio, Sandro Giacobbe (Signora mia, 1974) - è un fraintendimento, per molti altri (tutti) una inaccettabile discriminazione, anche perché Leone era stata invitata come giocatrice con tanto di casacca e scarpette. Cartellino rosso, espulsione. Palla al centro e si ricomincia giocare. Con regole nuove. 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 Maggio 2021, 08:55
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