Anna Foglietta, la confessione a Belve: «Vedevo mio figlio come un fastidio, un ostacolo»

L'attrice, mamma di tre bambini, ha voluto condividere un aspetto poco conosciuto della maternità, spiegando che le donne dovrebbero avere maggiore supporto psicologico e dovrebbero essere meno giudicate in un momento così delicato come quello che segue la nascita di un figlio

Anna Foglietta, la confessione a Belve: «Vedevo mio figlio come un fastidio, un ostacolo»

Anna Foglietta si racconta senza filtri a Belve dove confessa un lato oscuro della sua maternità. L'attrice nel programma della notte di Rai2 condotto da Francesca Fagnani ha voluto ricordare un momento molto difficile vissuto dopo la sua terza gravidanza spiegando di essere arrivata a vedere suo figlio come un fastidio.

Leggi anche > Storie Italiane, l'inviato perde le staffe in diretta: «L'avete spaventata». In studio restano senza parole

Leggi anche > Chi l'ha visto?, ritrovate in diretta due ragazze scomparse. Una delle due in lacrime: «Ho paura dei miei genitori»

«Ho avuto un down psicologico, vedevo mio figlio come un fastidio». La Foglietta ha confessato di aver avuto una brutta crisi, spiegando che non sempre la maternità è tutta rosa e fiori, cercando di sfatare anche un grande tabù: «A volte tuo figlio diventa il tuo più grande nemico. Con il mio terzo figlio ho avuto un momento di down psicologico e mi sono così arrabbiata con tutte quelle persone che dipingono la maternità come il periodo in cui dobbiamo essere sempre felici, sempre sorridenti, sempre pazienti… Non è così! Mi è capitato di percepire mio figlio come un fastidio. Ci sono stati istanti in cui ho avvertito l’esigenza di un mio spazio e in quel momento lui rappresentava l’ostacolo al raggiungimento di quella esigenza».

L'attrice poi continua, nel tentativo anche di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema: «Bisogna ammettere che è molto faticoso e che psicologicamente dovremmo essere un pochino più aiutate e soprattutto dovrebbe esserci permesso di fare questo tipo di considerazione senza per questo sentirci sbagliate o sentirci meno madri».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Novembre 2022, 13:22
© RIPRODUZIONE RISERVATA