Ambra Angiolini insultata dai giornali, Raffaello Tonon commenta: «Che noia, se fai questo mestiere devi essere temprato»

In studio assieme alla conduttrice Myrta Merlino erano presenti Raffaello Tonon e Sara Manfuso, che si sono scontrati per le loro vedute diverse sulla questione

Video

Di recente Myrta Merlino a Pomeriggio 5 si è occupata di Ambra Angiolini, che mercoledì scorso ha pubblicato vecchi articoli di giornale risalenti agli anni 90 in cui veniva definita letteralmente un ‘palloncino gonfiato’. Non solo. Pare che quegli stessi giornali all'epoca le dessero della ‘ragazza extra large’. In studio assieme alla conduttrice Myrta Merlino erano presenti anche Raffaello Tonon e Sara Manfuso, che si sono scontrati per le loro vedute diverse sulla questione. 



“Vanessa Incontrada ha perso 18 chili”: come funziona la nuova truffa dimagrante

Il commento di Raffaello Tonon su Ambra Angiolini

Ecco che Tonon ha tuonato così: «Ragazzi con tutto il rispetto per le storie di ognuno e per i disagi di tutti.

Però non si può sempre dare la colpa agli altri e in questo caso alle istituzioni, ai giornalisti e alla stampa. Ambra in quel momento era una ragazzina che per sua voglia era molto esposta. Questi sono degli incidenti di percorso che capitano a tutte le persone che sono note. Ambra dice ‘perché i giornalisti non hanno pensato alla mia spensieratezza?’. Ma perché a casa sua dovevano pensare alla sua spensieratezza. Ma che noia. Ma poi uno se vuol fare questo mestiere deve essere temprato. Se non lo è che chieda aiuto alle persone giuste. Se uno ha dei problemi va dallo psicologo. Ognuno dice la sua, non l’hanno messa al rogo dai».

Solo a quel punto Sara Manfuso ha detto la sua: «No fermati qui, stai attento con le parole perché questi sono temi molto delicati. Tu non puoi parlare così. Guarda, io sceglierò sempre di non surriscaldarmi, però… ascolta, fammi andare avanti. Ma fammi dire una cosa! Ti prego dai. Prima di tutto noi dobbiamo essere attenti all’uso del linguaggio e riconoscerne soprattutto l’importanza. Tu non puoi dire che è ‘colpa’ sua. Al massimo devi parlare di responsabilità, che è tanto dei giornalisti, quanto degli interlocutori che si muovono negli ambienti lavorativi. Andare contro i difetti, o quelli ritenuti tali, è sbagliato, perché sono l’unicità di una persona. Farlo può essere un danno molto grande. Ambra ha avuto delle conseguenze». 

Photo Credits: Kikapress- Music by Korben


Ultimo aggiornamento: Sabato 25 Maggio 2024, 10:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA