Teatro da non perdere al Muggia Festival con "Le ultime lune" e "Moby Dick"

Teatro da non perdere al Muggia Festival con "Le ultime lune" e "Moby Dick"

Zadnje lune / Le ultime lune, opera dello scrittore triestino Furio Bordon, diretto da Dusan Mlakar, con Boris Cavazza, Anja Drnovšek e Rok Matek, inaugurerà il Muggia Teatro – Festival Estivo del Litorale 2018 venerdì 15 giugno alle ore 21 al Teatro Verdi.
Il testo affronta il tema della vecchiaia, la paura della morte, le difficoltà tra generazioni e la mancanza di comprensione dei giovani verso gli anziani. Le ultime lune, prodotto da Gledališče Koper / Teatro Capodistria (SLO), è una crudele e profonda analisi della voglia di vivere. L’eroe principale è un anziano professore che lascia la sua casa per non essere di peso ai suoi parenti.
Le ultime lune è stato tradotto già in 12 lingue ed ha ricevuto il premio IDI per il miglior testo drammatico del 1993.
Boris Cavazza veste il ruolo del padre, personaggio interpretato per la prima volta in Italia da Marcello Mastroianni nella sua ultima apparizione al Teatro Goldoni di Venezia.


 
Si prosegue Sabato 16 giugno, alle ore 21.00, al Teatro Verdi con Moby Dick di Melville, prodotto da Teatro dell’Elfo, adattamento e diretto da Rosario Tedesco, che ne è anche interprete con Nicola Bortolotti.
«Le “metamorfosi urbane” sono diventate tema guida di un’esperienza di ricerca drammaturgica frutto della sintesi tra teatro tradizionale e immersione in contesti eccezionali, svolta da Rosario Tedesco negli ultimi anni della sua attività registica e progettuale.

Prima prova compiuta di questa modalità operativa è stata realizzata in Sicilia, dove oggetto della metamorfosi è stato l’Etna, il vulcano, ma anche il paesaggio, l’ascesa, le soste. Nella seconda tappa, realizzata a Roma, la metamorfosi ha coinvolto un altro luogo simbolo, il cuore della città: il Colosseo. Ne è nata una trasformazione del paesaggio prima, e della città dopo. L’Etna e il Colosseo hanno dato corpo alla più celebre raffigurazione del fantastico della letteratura di tutti i tempi: sono diventati la balena bianca, Moby Dick, protagonista assoluta del romanzo di Hermann Melville.



L’interazione con il pubblico ha permesso alla “guida” Rosario Tedesco di ottenere quella fiducia ludica necessaria ad accogliere l’invito a “chiudere gli occhi e immaginare...” che al posto dell’Etna e del Colosseo si stagliasse proprio il profilo mastodontico di Moby Dick. «Quando il pubblico ha riaperto gli occhi – noi – eravamo già sul Pequod, ed eravamo l’equipaggio a caccia della balena. Il viaggio/passeggiata è diventato la rotta tracciata, il vero spettacolo, oltre le mie storie, oltre le parole di Melville». Nel proseguire il sentiero tracciato da questi primi esperimenti su Moby Dick, proponiamo un nuovo viaggio, questa volta addentrandoci in un territorio, se possibile, dai confini ancora più sfumati: Il ventre del romanzo. È stato scelto un luogo acquatico e sospeso come Muggia, dove il romanzo si rivelerà in tutta la sua ebrezza».
Martedì 12 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:49
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