Prima Scala, ovazione per Mattarella: «Opera coinvolgente, mi piace molto». Meloni in abito Armani

La platea lo ha onorato con un'ovazione al suo ingresso nel palco d'onore. Dal pubblico le grida «Grande presidente», «Grazie presidente»

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Un lunghissimo applauso, di circa cinque minuti, ha accolto Sergio Mattarella al Teatro della Scala dove va in scena la Prima, con il Boris Godunov di Musorgskij. La platea lo ha onorato con un'ovazione al suo ingresso nel palco d'onore con accanto la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. Dal pubblico si sono levate le grida «Grande presidente», «Grazie presidente».

Mattarella ha risposto mettendo una mano sul cuore in segno di ringraziamento. Al termine come di consuetudine l'orchestra della Scala ha fatto risuonare l'inno nazionale e poi l'Inno alla Gioia di Beethoven, inno dell'Europa, in omaggio alla presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. «Un'opera di un fascino irresistibile, coinvolgente al massimo», ha poi commentato Mattarella sull'opera.

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La prima volta di Giorgia Meloni

«Sono incuriosita. È la mia prima volta, sicuramente una prima bella esperienza nuova», ha detto la premier Giorgia Meloni. L'abito scelto, un Armani blu, «spero che sia all'altezza delle aspettative», ha commentato. «Conosce la mia posizione in tema di conflitto in Ucraina, ma penso che la cultura sia un'altra cosa e penso che non bisogna fare l'errore di mescolare dimensioni che sono diverse», ha poi risposto a una domanda sulle polemiche per la scelta di un titolo russo per inaugurare la stagione a Scala. «Noi non ce l'abbiamo col popolo russo, con la storia russa, noi ce l'abbiamo con scelte di chi - ha aggiunto - politicamente ha deciso di invadere una nazione sovrana. È una cosa diversa, secondo me è giusto mantenere le due dimensioni».

 

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«Non dovremmo lasciare che Putin distrugga questo fantastico Paese (la Russia ndr) e perciò non vedo l'ora di vedere quest'opera», ha aggiunto la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen arrivando alla Prima. «Penso che i compositori russi come Musorgskij o Cajkovskij siano fantastici cosi come Tolstoij o Dostoevskij - ha detto -. Non dovremmo permettere che Putin distrugga questo fantastico Paese».

 

 

La messa in scena

Red carpet srotolato e porte aperte. Il Teatro alla Scala è pronto per la Serata Inaugurale della stagione. In arrivo le massime cariche dello Stato e ospiti vip. Il Boris Godunov di Musorgskij si accinge ad andare in scena, diretto per la sua nona Prima scaligera dal Maestro Riccardo Chailly con la regia di Kasper Holten e la scenografia di Es Devlin. La diretta su Rai1 dalle 17:45 condotta da Milly Carlucci e Bruno Vespa

La curiosità di assistere alla messa in scena è altissima. E i presupposti per avere il plauso della critica, pure. La scelta dell'Ur-Boris, ovvero della versione originaria consegnata nel 1869 da Musorgskij ai Teatri Imperiali che gli bocciarono perché non capita, l'orchestra straordinaria, le voci e il coro, la direzione e la regia, insieme a un impianto scenografico spettacolare, ne fanno i cardini per un risultato straordinario e stupefacente. La scena si apre con una grande pergamena che attraversa il palco, con i caratteri del manoscritto originale, come fosse un fiume. E' lo scorrere della Storia, tra passato, presente e futuro. 

Il protagonista

 

A interpretare Boris, con tutta la vanità e la sete di potere, è il basso russo Ildar Abdrazakov che è al suo sesto 7 dicembre in Scala: «Sono felice di festeggiare 25 anni di presenza in questo leggendario Teatro che reputo il più importante al mondo, oltre che la mia seconda casa. La vita degli artisti russi si è molto complicata dallo scoppio della guerra in Ucraina. Mi sento fortunato a essere qui e interpretare Boris mi dà una gioia immensa». 

Gli ospiti

 

La politica sarà più presente rispetto alle precedenti inaugurazioni, ad Attila, all'Andrea Chénier, alla Madama Butterfly, o allo stesso Macbeth di Verdi in cartellone l'anno scorso, dopo lo stop forzato causa covid nel 2020 che sostituì la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti con il concerto A rivedere le stelle. 

Attesi sul Palco Reale, come Cerimoniale vuole, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente del Senato, Ignazio La Russa,  e per la prima volta, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in onore della quale l’orchestra della Scala eseguirà l'Inno alla Gioia di Beethoven dopo il consueto Inno nazionale, oltre, ovviamente  al sindaco di Milano, Giuseppe Sala​. Presenti anche i ministri della Cultura, Gennaro Sangiuliano, per le Riforme istituzionali  e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. A loro si aggiungeranno altre cariche politiche di Stato, della Regione e della Città. 

 

Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Dicembre 2022, 17:14
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