Nella pancia della Balena c'è spazio per tutti: il Festival Segni 2020 continua sulla piattaforma online

Nella pancia della Balena c'è spazio per tutti: il Festival Segni 2020 continua sulla piattaforma online

La XV edizione di SEGNI – andato in scena a porte chiuse da Mantova e in streaming dal 31 ottobre all’8 novembre - non è davvero finita. Le tradizionali nove giornate diventano un mese di spettacoli, podcast, interviste e laboratori, spazi di dibattito intorno agli eventi e a tematiche attuali e d’interesse per le nuove generazione ma anche per educatori, genitori e operatori, più di 150 eventi a cui accedere in qualsiasi momento e gratuitamente attraverso la piattaforma segninonda.org fino al 30 novembre. Un festival online, dilatato come tempi e accessibile a tutti attraverso il quale Mantova ha attirato l’attenzione come città che sa reagire con una proposta culturale all’avanguardia, riconosciuta anche dall’estero.

 

‹‹La situazione che stiamo vivendo – dice Cristina Cazzola, direttore artistico del festival – deve essere presa con un atteggiamento costruttivo, senza restare nell’attesa che passi, ma cercando di capire quali sono i cambiamenti di scenario mentale che questa situazione ci porta a vivere, per trovarne i regali inaspettati. Il Festival quest’anno è un’esperienza diversa dal solito in quanto non esaustiva dell’esperienza teatrale in sé - l’online non potrà mai sostituire lo spettacolo da vivo – ma diventa un’occasione per coltivare una frequentazione al teatro che resta e resterà sempre un luogo sicuro e di stimolo della cittadinanza e della mente dell’essere umano. Tutto quello che viene trasmesso su segninonda.org è stato caricato online nel rispetto della professionalità dei lavoratori dello spettacolo con gli adeguati “ristori economici” in modo che siano salvaguardati i parametri di qualità e professionalità della categoria››.

Gli utenti attivi sulla piattaforma stanno arrivano a 10.000, connessi da tutta Italia e dal mondo. Nei prossimi mesi SEGNI resta a disposizione di tutti gli insegnanti per aprire un dialogo capace di usare questo strumento e questa situazione per sperimentare modelli educativi capaci di valorizzare la creatività e l’impegno che gli insegnanti hanno dimostrato di saper metter nel loro lavoro.       

 

La piattaforma è progettata in collaborazione con esperti dell’età evolutiva che si propone come prototipo a livello europeo e spazio di ricerca per una fruizione artistica di qualità per le nuove generazioni. Permette a bambini e ragazzi e ai loro genitori, agli insegnanti e agli studenti, a casa o in classe sulla Lim, di fruire gratuitamente di tutti i contenuti del festival da tutta Italia: spettacoli, atelier e laboratori di cucina, spazi di dibattito, incontri con artisti ed esperti, podcast e radio digitale, interviste, webinar e diversi materiali di approfondimento. La conduzione è affidata al gruppo di adolescenti mantovani appassionati di cultura, i TEEN Ambassador, dell’omonimo progetto europeo coordinato da cinque anni dall’Associazione Segni d’infanzia. L’ampia fruizione dei contenuti sarà gratuita, per non lasciare nessuno senza la possibilità di entrare in contatto con la cultura e l’arte, strumenti che possono essere d’aiuto, ancora di più, in questo delicato momento.

Navigare su SEGNI IN ONDA sarà come esplorare una Mantova immaginaria, sott’acqua, in cui sarà possibile accedere in versione virtuale alle location degli eventi dal vivo (dal Teatro Bibiena al Teatro alla Sala delle Capriate e tante altre), ai podcast de La Voce della balena dove Valentina De Poli, prestando la sua voce all’animale simbolo di SEGNI 2020, ripercorre quindici anni di festival, e ancora le sezioni Pillole di resilienza e La voce di Geppetto dedicate ad insegnati e genitori, con interviste a operatori culturali, artisti ed esperti dell’età evolutiva che forniscono strumenti per la crescita di grandi e piccini adatti a questi tempi difficili. Sulla piattaforma anche confronti e dibattiti negli appuntamenti Spuntini criti(ci) e Teen Kitchen Table – in collaborazione con Ufficio del Parlamento Europeo a Milano e Tea - nei quali dalla critica agli spettacoli si passa al confronto su temi sociali, di inclusione e sostenibilità in uno scambio fra generazioni e culture diverse.

Animale simbolo di SEGNI 2020 è - non a caso - la Balena, che rappresenta elementi e spunti connessi al momento che stiamo vivendo. Tante storie - della letteratura, del mito e del cinema - raccontano come la pancia della balena abbia “ospitato” grandi personaggi, rivelandosi un ambiente nel quale si cresce e ci si trasforma, per ritornare alla vita superando le paure. La programmazione di SEGNI si caratterizza nel 2020 per la possibilità di rintracciare negli spettacoli contenuti in grado di diventare strumenti per la gestione delle emozioni e la rielaborazione del vissuto recente. Il Festival metaforicamente diventa una “grande pancia di balena” accogliente e ospitale, attraverso la quale compiere un viaggio e dove le storie del teatro aiutano piccoli e grandi spettatori a crescere, superando insieme le paure e affrontando con positività cambiamenti e trasformazioni.

Il disegno dell’animale-simbolo della XV edizione del Festival è stato affidato a Vinicio Capossela. Nella pancia del “gigante gentile dei mari” Vinicio ha disegnato se stesso con un tavolo, un pianoforte e una candela, mentre sta creando. Il ventre della balena diventa così spazio per la creazione artistica, nel quale isolarsi per lasciarsi ispirare, fermarsi a pensare. La pancia della balena è una casa, un rifugio, un posto dove aspettare che passi la tempesta e progettare il futuro.

SEGNI per guardare al futuro ha bisogno dell’aiuto di tutti: per questo è possibile partecipare alla campagna di donazioni "L’onda la fai tu" disponibile su segnidinfanzia.org/donazione per aiutare il Festival a sostenere i costi della piattaforma segninonda.org e renderla accessibile fino al 30 novembre.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 11 Novembre 2020, 12:51
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