Torrna The Crown e si tuffa negli scandali della famiglia reale negli anni 90

Torrna The Crown e si tuffa negli scandali della famiglia reale negli anni 90

di Alessandra De Tommasi

Una stagione “in punta di piedi”, preoccupata di non turbare gli animi dopo la scomparsa della regina Elisabetta II: si presenta così The Crown 5, da oggi su Netflix, che racconta gli Anni Ottanta e parte dei Novanta ma non la morte di Lady Diana (al centro del sesto capitolo, di cui sono attualmente in corso le riprese). Per raccontare una delle pagine più delicate della monarchia britannica arriva un nuovo cast: Imelda Staunton persegue la missione (impossibile) di succedere a Olivia Colman come sovrana, Jonathan Pryce interpreta con garbo il principe Filippo, Dominic West presta il volto all’erede al trono Carlo (stavolta meno umano rispetto alla versione di Josh O’Connor), mentre Elizabeth Debicki nei panni della principessa del Galles ruba la scena un po’ a tutti. I dieci episodi, d’altronde, ruotano tutti attorno a lei e al clima passivo-aggressivo di un matrimonio agli sgoccioli e, come ha detto alla BBC, «troppo affollato» (per la presenza di Camilla). Forse per la prima volta, il racconto è fin troppo indulgente e politically correct nei confronti della casa reale e di alcuni momenti a dir poco edificanti, come il Tampaxgate (con le intercettazioni telefoniche di Carlo, che diceva all’amante di voler essere il suo tampax). Il cast, in collegamento via Zoom da Londra, sorvola sulle questioni controverse e sottolineala forza di una scrittura che si conferma squisita: «Ho sentito forte la responsabilità di dare il meglio – dice la Debicki – perché nei confronti di Diana il pubblico nutre quasi un senso di possesso. Ho avuto la fortuna di attingere a materiale inedito, mai andato in onda: guardarlo senza un commento di parte o in sottofondo è stato prezioso. La trasgressione della principessa del Galles? Portare il privato nel pubblico, in un modo in cui non era mai successo prima. Voleva raccontare la sua versione dei fatti e c’è riuscita». Su un piano diametralmente opposto rispetto alla regina, come spiega la Staunton: «Ammirata (non oso dire amata) per essere rimasta sempre immutabile. Non voleva adattarsi o essere alla moda, quindi non è cambiata, restando riconoscibile in ogni momento».


Ultimo aggiornamento: Martedì 8 Novembre 2022, 18:43
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