Sanpa, i figli di Muccioli querelano Netflix. La solidarietà di Federico Mollicone (FDI): «Teche Rai usate per operazione vergognosa»

Sanpa, i figli di Muccioli querelano Netflix. La solidarietà di Federico Mollicone (FDI): «Teche Rai usate per operazione vergognosa»

La docu serie tv “SanPa. Luci e tenebre a San Patrignano”, uscita su Netflix torna a far discutere. I figli del fondatore della comunità Vincenzo Muccioli avrebbero querelato il colosso americano per aver offeso la memoria del padre con una ricostruzione distorta della sua storia e di quella della comunità. Sul caso è intervenuto il deputato di Fdi, Federico Mollicone, componente della Commissione di Vigilanza Rai: “Solidarietà alla famiglia Muccioli. Le Teche Rai su Sanpa usate per un’operazione vergognosa e concorrenza sleale con la rete. L’ex dirigente della Rai passato a Netflix ha avuto un ruolo?”.

 

 

SAnPa, Federico Mollicone (FDI): «Concorrenza sleale, e quel dirigente...»

 

La querela dei figli di Muccioli a Netflix, secondo quanto riportato dal "Corriere Romagna" sarebbe nata appunto per la ricostruzione distorta che fa la docu serie SanPa del fondatore e della comunità, con allusioni e bugie come la presunta morte per Aids di Vincenzo Muccioli, da ricondurre a una altrettanto presunta omosessualità. Nella "lite" è intervenuto il commissario di Vigilanza Rai, deputato FDI Federico Mollicone: “Solidarietà ai figli di Vincenzo Muccioli, fondatore della comunità di San Patrignano. Netflix, in modo molto discutibile, ha fatto uscire lo scorso dicembre una serie TV “SanPa. Luci e tenebre a San Patrignano”, nella quale l’immagine dello storico centro di recupero per tossicodipendenti, ed in particolar modo del suo ideatore, viene narrata in modo fortemente negativo e distorto. Come abbiamo sottolineato in un recente quesito in Vigilanza Rai, col passaggio di una dirigente RAI a Netflix, è cominciato l’acquisto di una serie di Teche Rai, tra cui quelle che hanno contribuito a “SanPa”, per un’operazione vergognosa di distruzione del modello comunitario che – come dimostrato anche dalle Nazioni Unite – è l’unico che ricostruisce la dignità del tossicodipendente, ridandogli un lavoro e reinserendolo nella società.

Riteniamo che l’impegno profuso nel combattere la droga debba essere sempre lodato e onorato. Ci siamo sempre posti in prima linea nel combattere queste dipendenze e mi accodo alle parole espresse da Giorgia Meloni: invece di creare narrazioni parziali e mistificatrici, dovremmo affrontare le attuali problematiche degli italiani. Vi è un morto al giorno per overdose e i nostri studenti sono i primi in Europa per uso di cannabis. Vincenzo Muccioli ha sempre combattuto la cultura dello sballo ed è dovere di tutti onorare il suo impegno per recuperare molti giovani persi nel veleno della droga. La cultura della lotta alla droga deve essere sempre prioritaria, attraverso la prevenzione e la promozione di uno stile di vita sano.”


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 7 Aprile 2021, 19:47
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