Maradona, serie da D10S: i trionfi e le cadute del mito Diego da oggi su Prime Video

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di Paolo Travisi

Dieci episodi, dieci come il mitico numero diez di Diego Armando Maradona, che scandiscono la vita di prodezze e rovine del più grande calciatore di tutti i tempi, nella serie tv Maradona - Sogno Benedetto, su Amazon Prime Video da oggi. Nella serie la vita del fuoriclasse argentino, scomparso il 25 novembre di un anno fa (e che domani avrebbe compiuto 61 anni) è raccontata in tre fasi, con tre attori differenti, Nazareno Casero, Juan Palomino e Nicolas Goldschmidt, noti in Argentina e che con Diego hanno una notevole somiglianza.

Il casting della serie era iniziato nel 2018, con l'approvazione di Maradona in persona - così si legge sulle note di Prime Video - che in vita era già stato raccontato splendidamente da Kusturica, poi in un film di Marco Risi e in un doc di Kapadia del 2019, fino all'ultima omaggio di Paolo Sorrentino, in E' stata la mano di Dio. Negli episodi italiani la regia della serie, girata in diversi paesi del Sud America, in Spagna e naturalmente a Napoli è stata affidata al campano Edoardo De Angelis, che nel cast ha inserito Tea Falco, nel ruolo di Cristiana Sinagra, l'amante che diede alla luce Diego Jr, figlio illegittimo riconosciuto da suo padre solo nel 2016, Giovanni Esposito nella parte di Corrado Ferlaino, l'allora presidente del Napoli, e appare anche Riccardo Scamarcio, nel ruolo di Carmine Giuliano, figlio del boss di Forcella.


La storia di Diego ha inizio a Villa Fiorito, periferia disagiata di Buenos Aires, dove il prodigio del calcio, viveva da bambino insieme alla famiglia. Poi, il debutto nella Cebolittas, poi la squadra dell'Argentinos Juniors, a 16 anni il Boca e pochi mesi dopo la Nazionale. L'ascesa irrefrenabile di Maradona, che diventa el pibe de oro, in pochi anni condurrà el pibe al Barcellona, ai trionfi con il Napoli e alla vittoria della Coppa del Mondo in Messico nel 1986. In questo fiume di successi e di danaro si insinuano la frequentazione di cattive compagnie e la droga, inizio dell'autodistruzione che non cancellerà il mito.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 29 Ottobre 2021, 15:04
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