Sanremo, Amadeus: gaffes segreti e amori

di Marco Castoro - Ida Di Grazia
La sera cerca di nascondersi tra i Soliti Ignoti, ma sei milioni di persone scrutano ogni suo movimento. Tuttavia, non tutte queste persone hanno avuto la possibilità di vedere la sua carta d’identità e quindi non sanno che il suo vero nome non è solo Amedeo ma bisogna aggiungere anche Umberto e Rita prima del cognome Sebastiani. Rita perché la nonna paterna era molto devota a Santa Rita. La sua data di nascita è il 4 settembre 1962 (segno zodiacale Vergine). È nato a Ravenna da genitori siciliani, ma la città nella quale è cresciuto è Verona.

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A SCUOLA – L’Amadeus studente non è mai stato una cima, alla fine prenderà il diploma da geometra con la classica frase: “35, due figure e una figuraccia” che significa 36, il minimo sindacale. Con l’attenuante però che il maturando Amedeo ha chiarito subito la sua posizione davanti alla commissione: «Prometto che non farò mai il geometra in vita mia, io voglio fare il presentatore. Ma mi serve il diploma perché l’ho promesso ai miei genitori». Non uno studente modello, dunque, ma un bravo ragazzo. Terrorizzato dagli aghi al punto di non essersi mai fatto un tatuaggio. Timido ma non introverso, anzi uno che riusciva a fare gruppo con gli altri. Non con il parroco che l’ha sorpreso mentre si scolava il sacro calice e l’ha espulso dalla squadra dei chierichetti.

I COLORI - Per Amadeus da sempre uno dei problemi più seri da affrontare è stato il modo di vestirsi. Non perché non avesse gusto o fosse tracagnotto (anzi, tutt’altro, è un longilineo di 184 cm), bensì perché è daltonico e quindi fa una fatica immensa quando si trova a che fare con i colori, soprattutto quelli pastello. I suoi colori preferiti restano il nero e l’azzurro, quelli della sua beneamata Inter. È talmente tifoso che ha chiamato il figlio Josè, in onore di Mourinho, l’artefice del triplete. Ai suoi eredi, Alice e Josè Alberto, ha raccontato solo favole che si inventava lì per lì, che improvvisava. La sua fatica più grande era ricordarsele quando i bimbi chiedevano di nuovo il racconto.

LA SCOSSA - Nel 2003 Amadeus si è legato sentimentalmente con Giovanna Civitillo, la famosa “scossa” de l’Eredità, dal loro amore il 19 gennaio 2009 è nato Josè Alberto. È talmente legato a Giovanna che non si separa da lei neanche sui social. I due hanno un profilo Twitter di coppia (un caso più unico che raro, ovviamente non sfuggito alle divertenti considerazioni di Selvaggia Lucarelli).

LA CARRIERA NASCE CON UNA PICCOLA BUGIA… Verona gli sta stretta e un giovanissimo Amadeus decide di rischiare il tutto per tutto raccontando una bugia al talent scout per eccellenza della televisione italiana, Claudio Cecchetto. Era il 1986, i due si incontrano al Festivalbar 1986 e Amadeus racconta di vivere a Milano e di fare il doppiatore. Tutto falso però (così riesce a registrare un demo che spedisce a Cecchetto che lo farà debuttare su Radio Deejay ove resterà fino al 1994 e dove conoscerà i suoi grandi amici: Fiorello, Jovanotti e Marco Baldini). Sempre pronto a fare un sacrificio pur di centrare i suoi obiettivi. Avanti e indietro con sveglia alle 4 del mattino per poter essere in onda alle 7. Ma ricompensato da Cecchetto che quando seppe della bugia invece di licenziarlo come temeva, lo aiutò a trovare un monolocale. Nel 2008 approda a Rtl 102.5.

Il debutto sul piccolo schermo avviene nel 1988 quando partecipa a “1, 2, 3 Jovanotti” su Italia 1. Da quel momento inizia la carriera in tv con “Deejay Beach”, “Deejay Television” e poi, nel 1993, il grande salto: viene scelto da Vittorio Salvetti come conduttore del Festivalbar al fianco di Fiorello e Federica Panicucci e dove resta per cinque anni. Nel 1996 conduce assieme a Lorella Cuccarini e Claudio Lippi Buona Domenica su Canale 5. Da lì in poi è tutto un crescendo, arriva: Trenta ore per la vita, il Quizzone, Matricole e Meteore.

Quella del prossimo febbraio non sarà la prima volta di Amadeus a Sanremo, il suo primo contatto con il Festival arriva nel 1999 con Fabio Fazio che lo sceglie per la giuria di qualità. Il 1999 è una grande annata per il conduttore che inanella un successo dopo l’altro da Quiz Show a Azzardo, fino a L’Eredità. Indimenticabile il litigio con un concorrente nel 2005: durante il domandone, Pietro Valti risponde a casaccio e in modo irriverente alle domande con la frase «per me è la cipolla», fuori contesto. Lì Amadeus perse la pazienza e lo cacciò dallo studio, il video è un cult.

L’anno nero è senza dubbio il 2006 quando decise di dire addio a L’Eredità per passare a Mediaset. Scelta che si rivelò sbagliata e che lo fece piombare nel buio più assoluto. Nel 2016 la clamorosa gaffe: sui titoli di coda della trasmissione Mezzogiorno in famiglia, convinto di non essere più in onda, mentre il cast intonava “La pelle nera”, canta “vorrei la min***a nera”. Si scatena una bufera e Amadeus si scusa con i telespettatori. Il 2013 invece è l’anno della svolta grazie a Carlo Conti e a Tale e quale show. Amadeus arriverà terzo dietro ad Attilio Fontana e Kaspar Capparoni. Fino alla degna consacrazione con I Soliti Ignoti, un successo dopo l’altro a cui seguiranno Stasera tutto è possibile, Ora o mai più e Sanremo.
 
Ultimo aggiornamento: Venerdì 17 Gennaio 2020, 10:33
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