Sanremo 2021, il Cts dà il via libera al Festival senza pubblico. Approvato il protocollo Rai

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Sanremo 2021, il Festival si farà: è arrivato il via libera dal Comitato tecnico scientifico al Festival di Sanremo. Il Cts, che si è riunito oggi, ha dato l'ok al protocollo presentato dalla Rai che prevede lo svolgimento dell'evento senza spettatori e tutta una serie di misure riorganizzative del teatro Ariston per ridurre le possibilità di contagio. Nel protocollo, la cui stesura era avvenuta anche con un confronto tra Rai e Cts, non è previsto alcun pubblico neanche di figuranti e nessun evento collaterale fuori dal Teatro Ariston. 

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Il Cts - a quanto appreso dall'agenzia Adnkronos - avrebbe dato il suo parere favorevole al protocollo per l'utilizzo del Teatro Ariston e degli altri spazi chiusi coinvolti nel festival (compresa la sala stampa) ma avrebbe dato delle indicazioni soprattutto sul «rischio esterno», cioè sul rischio di assembramenti intorno al Teatro Ariston e agli altri edifici che potrebbero attirare fan degli artisti e curiosi. L'unico evento collaterale al Festival sarà la Domenica In del 7 febbraio, sempre dal teatro Ariston.

PMI e Fimi: soddisfazione per l'ok al Festival

PMI, l'associazione dei Produttori Musicali Indipendenti, accoglie con favore la soluzione di Rai per lo svolgimento in sicurezza del Festival di Sanremo - che ha avuto ora parere favorevole dal Comitato tecnico scientifico - e plaude al recepimento in toto delle indicazioni delle tre associazioni di categoria (Afi, Fimi e PMI) congiuntamente proposte a Rai e al CTS per una maggiore sicurezza di artisti e maestranze al fine di individuare soluzioni atte a facilitare lo svolgimento del Festival in piena sicurezza. In una nota, PMI si dice «consapevole che l'assenza di pubblico comporterà per Rai e per il Direttore Artistico un notevole impegno per rendere lo spettacolo televisivo del Festival all'altezza delle precedenti edizioni», ma «confida nelle straordinarie capacità organizzative e creative di tutta l'Organizzazione del Festival che - è certa - troverà soluzioni adeguate, innovative e di grande effetto».

L'associazione definisce poi «ardita» la proposta del Presidente Fimi Enzo Mazza, ovvero lo spostamento del Festival di Sanremo al Forum di Assago-Milano, bollandola «come una delle tante 'boutade alla Mazza' prive di senso e valutazione, considerando anche semplicemente l'immagine internazionale che Sanremo negli anni ha impresso alla manifestazione, oltre ai tanti aspetti tecnico-organizzativi, economici e culturali ai quali è legata la manifestazione». PMI auspica, inoltre, «che la settimana del Festival incontri la collaborazione dei media e delle forze in campo affinché tutto si svolga nel migliore dei modi e senza ulteriori tentativi di strumentalizzazioni o bagarre pubbliche tese solo alla ricerca di visibilità, affinché la »tensione« sia come sempre circoscritta alla gara sul palco del Teatro Ariston e non al di fuori di esso». 

«Con l'approvazione del protocollo di Rai da parte del CTS si definiscono meglio i contorni del Festival e le misure di sicurezza invocate dall'industria discografica per artisti e staff vanno nella direzione auspicata», così ha commentato in una nota Enzo Mazza, ceo di FIMI, la notizia sull'approvazione del protocollo per il Festival di Sanremo. «Le case discografiche, come già previsto dalle linee guida promosse dalle associazioni di settore, adotteranno tutte le misure approvate dal CTS integrando i propri protocolli aziendali - ha aggiunto Mazza -. Restano poi da definire le procedure per la città e le aree alberghiere che ci auguriamo Prefetto e Sindaco metteranno a punto a breve».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 5 Febbraio 2021, 09:41
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