Ecco chi è Avincola, dalla Garbatella all'Ariston: «Porto la mia Roma a Sanremo»
di Franco Pasqualetti

Ecco chi è Avincola, dalla Garbatella all'Ariston: «Porto la mia Roma a Sanremo»

Ha la carica dei suoi 33 anni e la voglia di spaccare il mondo. E per riuscirci ha percorso ogni strada: alla fine quella giusta è stata la via Flaminia. Quella dove Fiorello registrava Edicola Fiore: una mattina si è presentato lì e gli ha portato un cd con i suoi brani. Da quel giorno il destino di Simone Avincola è cambiato e dalle strade della Garbatella è arrivato sul palco del Teatro Ariston di Sanremo.

 

 

 


Simone che effetto fa salire su quel palcoscenico?
«Mamma mia, mi tremano ancora le gambe. Un’emozione unica, cantare dove hanno cantato tutti i mostri sacri della Musica è il coronamento di un sogno. O forse è solo l’inizio...».

 


Non faccia il romano...
«Ma io so’ romano ed è anche per quello che oggi sono qui».

 


Cioè?
«Per arrivare dove Fiorello registrava l’Edicola e presentarsi lì come un matto serviva tutto il romano che, chi è nato in un quartiere come il mio, ha».

 


Nei lotti non si parla d’altro che di lei...
«Dopo l’esibizione mi ha chiamato il mondo in effetti».

 


Ci parli della sua canzone, come è nata?
«Le mie canzoni nascono da sole...».


Se vabbè, vengono fuori già con le parole come diceva Vasco?
«Non scherziamo, Vasco è Dio per me...salire sul palco dove ha cantato lui prima che io nascessi mi fa venire i brividi. È stato a lui che ho pensato quando mi hanno chiamato per andare in diretta».

 


Torniamo alla canzone...
«È un testo molto autobiografico, nato in cucina visto il periodo di “esilio” da covid. Tra lieviti e spadellate è venuta fuori la metafora calcistica di “Goal!”. Parla di un panchinaro che si trova titolare».

 


E ora di fare goal allora?
«Beh, siamo qui per questo, no?». 

 


A proposito, di che squadra è?
«Sono della Garbatella, non posso esser altro che della Roma».

 


A chi dedica questa canzone?
«Potrei dire a tutti perché è scontato, invece voglio dedicarla a tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo».

 


II suo sogno?
«Lo sto vivendo, non svegliatemi eh!».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 3 Marzo 2021, 09:08
© RIPRODUZIONE RISERVATA