Sanremo 2021, parla l'assessore al turismo: «Il teatro Ariston sarà solo un set tv. Riapriranno gli alberghi, ci accontentiamo del bicchiere mezzo pieno»
di Marco Castoro

Sanremo 2021, parla l'assessore al turismo: «Il teatro Ariston sarà solo un set tv. Riapriranno gli alberghi, ci accontentiamo del bicchiere mezzo pieno»

«Il Festival 2021 sarà un programma prettamente televisivo e non sarà un evento per la città di Sanremo né tantomeno per l’Ariston». A ribadirlo sono stati il direttore di Rai1, Stefano Coletta, e l’assessore al turismo del Comune di Sanremo, Giuseppe Faraldi. «Un evento tv – continua Coletta – realizzato con tutti i protocolli che vengono utilizzati a Mazzini o Teulada per la messa in onda dei programmi».

 

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«L’Ariston non riapre sia chiaro – spiega l’assessore Faraldi – si trasforma in un set televisivo. Non ci sarà pubblico ma solo figuranti Rai, quindi rispettiamo il Dpcm sulla chiusura di teatri e cinema».

Le date sono confermate, dal 2 al 6 marzo. Amadeus l’ha ribadito in più occasioni. Quest’anno però per la città non sarà “la settimana” come è definita dai gestori di bar e ristoranti e attività di ristoro e di contorno all’evento canoro. Dall’indotto per intenderci. Ma non si poteva far slittare di qualche mese la kermesse nella speranza che almeno la situazione dei divieti potesse un po’ migliorare? «E chi ce lo dice che a maggio si possa aprire tutto? – replica l’assessore – del resto ci siamo trovati davanti all’esigenza della Rai che per problemi di calendarizzazione non ha voluto spostare la data e seppure per l’indotto non sia il massimo ci siamo accontentati del bicchiere mezzo pieno. Gli alberghi riapriranno tutti ed è una bella notizia visto che sono chiusi da settembre. Ospiteranno tutti i dipendenti e i lavoratori di Rai, Tim, delle case ed etichette discografiche, quindi almeno una categoria di imprenditori che dà lavoro a tante persone tornerà in produzione. Si cercherà di fare più sinergie possibili, visto che non tutti gli alberghi servono il pranzo e la cena, ma solo la colazione. Se poi si dovesse risultare in zona gialla anche ristoranti e bar potrebbero riaprire a pranzo e vendere la cena da asporto».

La convenzione tra il Comune e la Rai è di 5 milioni e quindi è la Tv di Stato che decide.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 28 Gennaio 2021, 10:59
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