Sanremo 2020, Michelle Hunziker delusa: «Mi aspettavo più sensibilità verso le donne»

Sanremo 2020, c'è chi ha da ridire sul Festival targato Amadeus: si tratta di Michelle Hunziker, che in un video postato su Instagram ha proposto le sue riflessioni sulla kermesse che prenderà il via tra poche settimane, e che lei stessa ha condotto, nelle edizioni del 2007 e del 2018.

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Parole come macigni, dalla Hunziker: «Sarebbe stato veramente bello vedere che un appuntamento mediatico così importante come il festival di Sanremo avesse una particolare sensibilità per questo tema. E invece no. Cioè, quello che dovrebbe essere naturale, per chi ha in mano il festival della canzone italiana, non lo è. E proprio nel 70mo compleanno del festival di Sanremo non hanno prestato attenzione e sensibilità verso un tema così importante: il nostro futuro. Anche perché certe parole, dette con superficialità, possono diventare pesanti come macigni, soprattutto se dette in una conferenza stampa davanti a tutto il paese», le sue parole.

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Michelle è particolarmente sensibile sul tema, dato che insieme a Giulia Bongiorno ha dato vita da anni alla onlus Doppia Difesa in difesa delle donne: «Ho pensato molto a quello che è successo in questi giorni... per fortuna siamo in tanti a cercare di invertire una cultura profondamente sbagliata rispetto alla percezione che hanno le donne in questo paese... ma evidentemente non basta... avanti tutta!! #sanremo2020», scrive la conduttrice. Che poi nel video aggiunge: «Ho osservato incredula come tanti quello che sta accadendo [...] La vecchia e sbagliata cultura è davvero ancora profondamente radicata [...] Preconcetti che inevitabilmente si traducono in discriminazione, violenza psicologica, fisica e, nei casi più estremi, nel femminicidio. Perché? Perché le donne vengono ancora viste come degli oggetti da possedere».



Poi le parole sul festival e sulle dichiarazioni di Amadeus in conferenza stampa e la conclusione: «Vabbè dai, c'è molta strada ancora da fare per invertire questa cultura viziosa e maschilista in una cultura virtuosa e paritetica. E soprattutto che diventi normalità. Detto questo, io sono la prima fan di Sanremo, lo sapete. E auguro a questo festival un grandissimo successo perché è importante per tutti noi e soprattutto allo staff di farci sognare con della bellissima musica. E per una come me che vuole sempre vedere il meglio nelel cose magari questa è l'occasione perfetta per aggiustare il tiro e vedere valorizzare al meglio le virtù dio queste dieci donne che calcheranno il palcoscenico più importante d'Italia». 

Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Gennaio 2020, 13:53
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