Sanremo 2019, canta il sindaco del patto del Nazareno: «Renzi e Berlusconi, lasciate»
di Marco Castoro

Sanremo 2019, canta il sindaco del patto del Nazareno: «Renzi e Berlusconi, lasciate»

Alberto Biancheri, il sindaco di Sanremo è al quinto Festival. Sta puntando al record di Pippo Baudo?
«Sarebbe bello ma sono solo al quinto. I primi tre alla grande, il primo il più bello. Un’esperienza incredibile con Giancarlo Leone direttore di Raiuno e Carlo Conti direttore artistico. Siamo riusciti a ottenere cose che oggi sembrano normali, ma allora non lo erano. Visibilità dei fiori, promozione della città».
Quindi 5 Festival, i tre di Conti e i due di Baglioni. Che rapporti ha con l’attuale direttore artistico?
«Il Festival è in crescita, al di là del 2% di share in più o in meno. La base è molto solida grazie al connubio Rai-Comune di Sanremo. Baglioni è un professionista che ha dato un’impronta diversa rispetto al passato».
Sindaco, 5 anni fa eletto con il centrosinistra e grazie al patto del Nazareno…
«Sì perché ho portato il Pd con me insieme alle liste civiche del centrodestra».
Renzi e Berlusconi hanno perso un po’ di popolarità... forse per rilanciarsi dovrebbero condurre il Festival…
«Non basta. Sarebbe opportuno fare una scelta: trovare dei giovani che prendano le redini della nostra politica. Oggi ci vuole un bel cambio generazionale, anche se Renzi è giovane. Tuttavia, entrambi devono avere il coraggio di creare un solco nuovo anche per aiutare quei sindaci che, come gli amministratori condominiali, prendono sberle da tutte le parti, seppure rimangano l’ultimo presidio della filiera politica». 
Con Toti va d’accordo?
«Sì, è una persona brillante. Anche se mi fa arrabbiare ogni tanto. Il piano urbanistico è in dirittura d’arrivo: una grande soddisfazione. Inoltre, abbiamo avuto un incremento importante della raccolta differenziata: dal 28% al 62%, anche se qualcuno mi odia ancora».
Più che altro in tanti lasciando l’immondizia in strada per non tenerla in casa e i topi ballano. 
«Il nostro vero problema riguarda le seconde case. A Natale, Pasqua, nei weekend gli abitanti passano dai 56 mila residenti ai 90-100 mila».
Quanto pesa per il sindaco di Sanremo il successo del Festival?
«In tutto il mondo il nome della città è tra i più conosciuti e questo è grazie al Festival che va in onda in eurovisione. Il brand è importante per turismo e visibilità. Noi abbiamo avuto il merito di riportare a casa Sanremo Young, Sanremo Giovani, un lavoro di fiducia con la Rai».
Non è che anche per lei, come per Baglioni, questo potrebbe essere l’ultimo Festival, visto che in primavera ci sono le elezioni?
«Sono molto sereno. I sondaggi mi danno avanti di 3 punti al primo turno e di 15 al ballottaggio. Prima di tuffarmi nella campagna elettorale sto lavorando per il palazzetto dello sport, il parco auditorium e il mercato rionale. Comunque vada sono molto soddisfatto del rapporto con la Rai».
Ma il mondo lobbistico del Festival le darà l’appoggio per vincere?
«Bisognerebbe chiederlo alla Rai».
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Ultimo aggiornamento: 09:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA