Le pagelle della seconda serata di Sanremo 2022: i voti ai cantanti. Sangiovanni male, Truppi stupisce. Emma sugli scudi

Le pagelle dei cantanti del Festival di Sanremo 2022: i giudizi della seconda serata

Le pagelle della seconda serata di Sanremo 2022: i voti ai cantanti. Sangiovanni male, Truppi stupisce. Emma sugli scudi

di Rita Vecchio e Totò Rizzo

Altra serata, nuova corsa. In pista gli altri 13 artisti in gara. Sangiovanni, ex “Amici”, all’Ariston con strofe uptempo. Giovanni Truppi (in canotta) col suo brano è il vero outsider della kermesse. Le Vibrazioni (unica band in scena) portano il loro pop rock con tanto di omaggio a Stefano d’Orazio (assente la bacchetta del maestro Vessicchio che avrebbe dovuto dirigerli). Nel mezzo della via il trio musical-conduttori del prossimo Eurovision, Mika, Laura Pausini e Cattelan. Coraggiosa Emma per brano e direzione (di Francesca Michielin). Ma è la serata anche del sesso occasionale di Tananai e dell’erotismo sfrenato di Ditonellapiaga e Rettore, della ballad poetica di Elisa, di quelle romantiche di Fabrizio Moro e Irama, e del classiconedi Iva Zanicchi, che va premiata per il coraggio di mettersi ancora in gioco. Si chiude con Aka 7even e il suo pop andantissimo, Matteo Romano che perparlare di amore gioca con il termine “virale” e il duo Highsnob e Hu.

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LE PAGELLE DELLA SECONDA SERATA DI SANREMO 2022

SANGIOVANNI - 4.5 “Farfalle” - Già sentita. Sangiovanni che fa Sangiovanni - e dunque con chiaro riferimento alla fascia d’ascolto post-adolescenziale - e che resta nella sua “Malibù zone”. Un brano destinato a diventare tormentone per propulsione ritmica.

GIOVANNI TRUPPI - 8 “Mio padre, tua madre, Lucia” - Collocazione “un alieno al festival”. Buona ispirazione, bel tocco autoriale (che si richiama un po’ agli anni ‘70/‘80), indubbia eleganza vocale. Complessa e raffinata per una storia di radici e legami familiari.

LE VIBRAZIONI - 6.5 “Tantissimo”  - Sono l’unica band in concorso, unici alfieri di un rock con inserti pop (genere in cui Sarcina e compagni sono esperti). La canzone ha mordente così come la performance. Tanto di cappello, chitarre e batteria (con omaggio a Stefano D’Orazio).

EMMA - 8  “Ogni volta è così” - Un pezzo cucito su misura per la sua grinta e la sua voce che le fa sperimentare nuove timbriche e nuova espressività. Il tempo lo dirige Francesca Michielin. Due donne insieme che fanno la forza. E la differenza.

MATTEO ROMANO - 5 “Virale”- Dardust anche stavolta. Prende per mano il giovanissimo e promettente canta-tiktoker piemontese e gli offre un brano con una serie di vocalizzi a metà strada tra l’urban e l’etnico. Lui svolge bene il compito ma ci vorrebbe un grammo in più di fermezza.

IVA ZANICCHI - 5 “Vorrei amarti” - L’”Aquila” rivendica il diritto alla passione agè. Melò drammatico. Una chitarra simil rock a segnare forse che i tempi però sono cambiati. Onore comunque alla carriera e al coraggio.

DITONELLAPIAGA CON RETTORE - 7 “Chimica” - Luci rosse su pentagramma erotico per due generazioni d’artiste in simbiosi. Due metronomi chimicamente schizzati, atmosfere anni 80 che istigano a ballare contro le barriere del perbenismo. Sesso senza se e senza ma, senza sapere né dove né quando.

ELISA - 7,5 “O forse sei tu” - Un classico moderno. Con una ventata nostalgica, quasi una sospensione dei sentimenti e della musica, tra ieri e oggi. Bella performance.  Forse con la voce che si ritrova poteva osare di più, affrontando qualche azzardo, ma la classe non si discute. 

FABRIZIO MORO - 6,5 - “Sei tu”. Chi ha detto che debba sempre venire qui col broncio dell’arrabbiato? Eccovi l’altro Fabrizio Moro, con una ballatona romantica ma che non lo fa abdicare alla sua intensità espressiva, alla forza della sua comunicazione. Efficace.

TANANAI - 6  “Sesso Occasionale” - Per la recluta che arriva da Sanremo Giovani un invito a non perdersi nell’eros mordi e fuggi. Un po’ pop di quello buono, un po’ urban, scrittura schietta. Terreno fertile su cui seminare ancora. E la canzone non lesina buonumore.

IRAMA - 6 “Ovunque sarai” - Quasi una svolta, una ballad che vira su un romanticismo evocativo e mette da parte il suo pop grintoso ed elettrico. L’impegno vocale è notevole ma sovra- dimensionato rispetto alla scrittura del brano il cui esito è, per l’appunto, neutro. L’Irama cantante merita di più dall’Irama autore.

AKA 7EVEN - 7 - “Perfetta così” - Lui rassicura la sua “baby” che è perfetta così com’è: tema svolto con qualche ingenuità linguistica ma accattivante sul profilo musicale perché si regge su una ritmica ben serrata. Lui si diverte. Si vede. E piacerà.

HIGHSNOB & HU - 5,5 - “Abbi cura di te” - Un po’ nuovo, un po’ vecchio ma senza decidersi realmente cosa essere. Ci si poteva aspettare di più dall’incontro dal rap di lui e la bella voce di lei specie in un pezzo il cui tema è l’amore tossico ma è un compito lasciato a metà.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 4 Febbraio 2022, 08:24
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