Mattia Briga scrive su Leggo: «La musica e i comizi»
di Mattia Briga

Mattia Briga scrive su Leggo: «La musica e i comizi»

Ho aspettato quasi due anni prima di ritornare a fare il mio lavoro.
Sono salito su un palco e ho trovato davanti a me delle sedie distanziate, recintate da transenne e nastri, assessori e funzionari pubblici che hanno interrotto i miei concerti per minacciare improvvise sospensioni, ho subìto annullamenti 12 ore prima di esibirmi per previsione di assembramenti (che come concetto mi ricorda tanto la presunzione di colpevolezza), ho visto la mia fidanzata esibire documento e certificato sanitario per accedere ad un mio evento e, come se non bastasse, ho visto le mani di un personale della sicurezza dentro la sua borsa per un controllo di routine. Tutto questo nell'arco di 3 mesi.
Ci sono tante differenze tra un comizio e un concerto, ma parliamo di cosa li accomuna: un palco e la gente. Se viene permesso ai politici di organizzare veri e propri tour di propaganda elettorale, vorrei tanto capire per quale motivo noi artisti non possiamo presentare i nostri progetti o andarli a promuovere.
Questo è un controsenso che si manifesta quotidianamente, proprio in un momento storico in cui non si fa altro che parlare di inclusione.
Forse dovremmo cominciare a fare featuring con i politici, anziché con i rapper, così almeno avremmo la sicurezza di poter salire su un palco senza rotture di palle.
In questo mondo di ladri/ Antonello Venditti

 

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Mattia Bellegrandi (Roma, 10 Gennaio 1989) cantante e scrittore, all'ottavo progetto discografico della sua carriera che vanta inoltre due pubblicazioni editoriali intitolate "Non Odiare Me" (Best Seller, 2015, Ninho De Rua & Rai Eri) e "Novocaina - Una Storia d'Amore e di Autocombustione" (2016 - Ninho De Rua & Rai Eri). La sua collaborazione con Leggo è iniziata nel 2019.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Settembre 2021, 23:24
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