Con un poco di Zucchero la Deluxe Edition va giù: il soulman guarda al passato con solo sei nuove canzoni e ripescaggi
di Claudio Fabretti

Zucchero Deluxe Edition, il suolman guarda al passato con solo sei canzoni nuove e ripescaggi.

Basta un poco di Zucchero e la Deluxe Edition va giù. Approdando dritta sotto gli alberi di Natale degli italiani. Sei inediti per il nuovo D.O.C., incluso il già noto duetto con Sting di September, dal sapore autunnale in tutti i sensi (entrambi i vecchi amiconi sembrano aver smarrito l'esuberanza dei loro primi incontri artistici).

 


Arricchito da anni di collaborazioni e performance internazionali, il bluesman della Bassa ha ormai acquisito uno stile classico, che unisce abilmente al mestiere, mascherando così qualche limite di scrittura emerso dalle sue ultime prove. Sono così impeccabili, ad esempio, le due cover: Wichita Lineman, rilettura del bel classico country di Jimmy Webb sull'addetto ai fili del telefono lontano dalla sua amata, e Non illudermi così, che - sulle orme di Paul Weller - rivisita la Don't Make Promises di Tim Hardin con un bel groove da New Orleans e un testo in italiano che trasforma il senso originale del brano in un concetto più attuale, con tanto di critica (quella sì un po' scontata) all'ipocrisia social: «Sembra che la vita/ Che ci stan cantando/ Uno su tre sono bugie/ Falsi come Facebook/ Tutti quei bacini ai colli». «Io sto ai social come la cravatta ai maiali», tiene poi a ribadire Sugar alla stampa.

 


Ma Zucchero resta in parte anche nei panni del soulman stropicciato che declama la diatriba tra innamorati di Facile (outtake dalle sessioni di D.O.C. in duetto con la vocalist gospel Chance) e quando ripesca dal cassetto Don't Cry Angelina, la cui prima versione risale addirittura ai tempi del suo capolavoro Oro, incenso e birra del 1989. Meno a fuoco, invece, l'invettiva rhythm and blues di Succede, che ricalca lo stampino di tanti predecessori ben più riusciti.

 


Il resto è già noto: il materiale di D.O.C. che conserva il suo apice nella dinamite pop-soul di Freedom, con la sua base di farfisa e synth a puntellare l'esplosione del ritornello. Un brano degno dello Zucchero maggiore che però, tra i solchi del disco, riaffiora solo a tratti. D.O.C. Deluxe Edition è disponibile in formato doppio cd, triplo vinile colorato, digitale e in formato triplo vinile nero autografato.
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Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Dicembre 2020, 19:36
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