The Cranberries, esce "In the end", l'ultimo album in nome di Dolores: «Il nostro viaggio finisce qui»
di Rita Vecchio

The Cranberries, esce "In the end", l'ultimo album in nome di Dolores: «Il nostro viaggio finisce qui»

In the end, cantano i Cranberries, anzi quel che resta della band irlandese. Non è un caso questo titolo, che dà nome al loro ottavo e ultimo disco che uscirà il 26 aprile per BMG. Non è un caso che In the end chiuda anche la scaletta delle undici tracce che - tra melodie rock, folk celtico, alternative e pop - contengono ancora la voce di Dolores O' Riordan scomparsa lo scorso anno. In the end, appunto. Alla fine.




«Questo disco è la celebrazione della band. E di Dolores, ovviamente», dicono Noel e Mike Hogan e Fergal Lawler, arrivati a Milano. «Sapevamo che sarebbe stata la prima e l'ultima volta in studio. Non è stato facile, soprattutto i primi giorni. Non abbiamo perso solo un membro della band, ma soprattutto una cara amica. I ricordi riaffiorano prepotentemente, percorrendo la nostra carriera: gli inizi, le prove, i concerti nei piccoli club, gli spostamenti in furgone, la separazione per rigenerarci dallo stress del successo (sei anni da solista per O'Riordan con collaborazioni anche con Zucchero e Negramaro, ndr). Abbiamo cercato di gestire il suono avvicinandolo il più possibile alla nostra idea iniziale».

Uno stop forzato cui è destinata la band di Limerick, orfana della voce elegante della O' Riordan da quel 15 gennaio del 2018 quando fu trovata morta nella vasca da bagno di un hotel di Londra, annegta dopo un'overdose di alcool. «Era reduce dal divorzio (il marito era Don Burton, manager dei Duran Duran, ndr) e dai suoi problemi psicologici. La gente che non lo sapeva, ha probabilmente vissuto su un'isola deserta».


Un disco che si fa testamento. «Tracce nate tra giugno e settembre del 2017, durante l'ultimo tour acustico», raccontano. «Abbiamo lavorato sui demo originali d'accordo con la famiglia e con l'aiuto del produttore Stephen Street, il quinto Cranberries, che per quattro settimane ha ricostruito i suoni. Avevamo dell'ottimo materiale e questo disco potrebbe essere il migliore». E aggiungono: «Purtroppo ci dobbiamo fermare. Non sappiamo cosa faremo ma non avrebbe senso un tour senza Dolores. Nessuna immagine o video di lei. Nessun ologramma. Nemmeno per i 25 anni di No Need To Argue (disco con tredici milioni di copie vendute che li rese famosi ovunque, ndr). Solo un documentario sulla nostra storia». Ad anticipare In the end, All Over Now. Anche la copertina è speciale: quattro bambini (di cui non dicono nulla sulla identità) che «potrebbero significare i nostri inizi anni '90, o un passaggio di eredità musicale alle nuove generazioni». In the end chiude così un capitolo del rock. Un grande capitolo. Quello dei Cranberries.
Martedì 9 Aprile 2019, 05:01
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