Sting e l'Italia: un amore suggellato in Toscana, tra campagna, vini e canzoni

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di Ida Di Grazia

«È come vivere in un sogno, dentro un meraviglioso quadro, nello scenario della Gioconda. Come artista, come musicista, trovo ispirazione profonda in questi paesaggi. È qui che ho ideato almeno 4 dei miei ultimi dischi» è così che Sting descrive il suo amore per l’Italia, che va al di là del semplice apprezzamento per il Bel Paese. Una passione nata da una “truffa”. Ebbene sì. Era il lontano 1997 quando il cantante insieme alla moglie Trudie Styler comprarono un casolare del ‘500 tra Firenze ed Arezzo dal duca Simone Vincenzo Velluti Zati di San Clemente, approfittando della loro buona fede offrì loro un bicchiere di rosso dicendo che proveniva dal vigneto del Palagio. Solo più tardi i due coniugi scoprirono che erano stati beffati e decisero di “vendicarsi” dimostrando di poter produrre dell’ottimo vino. Il resto è storia. Venticinque anni dopo la coppia più famosa del “Chiantishire”, non solo produce vini di alta qualità, olio miele e prodotti bio, ma ha ottenuto anche la cittadinanza onoraria di Figline e Incisa Valdarno dove sorge il “Palagio”. Ed è qui che la coppia torna per le ricorrenze più importanti, come i compleanni o i 30 anni di matrimonio.


«Se mi sento toscano? - aveva detto in un’intervista - Siamo qui da trent’anni, ci sentiamo parte del paesaggio ormai». Durante il lockdown l’ex Police ha anche scritto una lettera alla sindaca di Figline confidando quanto gli mancasse la Toscana: «Tengo al sicuro la mia famiglia, ma mi manca il mio paese preferito, mi mancate tutti». Un amore vero, quello per la Toscana a cui sono seguiti i fatti. Proprio durante la pandemia l’artista insieme alla moglie hanno creato la “Every Breath Foundation” (dal singolo dei Police ndr), una no -profit a sostegno dei ristoratori italiani e del settore dell’ospitalità – bar, locali e ristoranti – che hanno faticato a tenere aperte le porte durante la pandemia. Ed è proprio all’Italia, durante il terribile periodo della Pandemia, che Sting ha voluto far sentire la sua vicinanza postando un video sui social in cui, imbracciando la chitarra, canta “The Empty Chair”. «So quanto l’Italia ha sofferto e continua a soffrire – aveva detto il cantante nel suo messaggio - Guardo le notizie ogni giorno e mi rendo conto che quanto è successo da voi è poi accaduto in tutto il mondo. Mi mancate tutti. Mi manca la mia bella casa in Toscana. Sono sicuro che in questo momento terribile molti di voi si sono separati da quelli che amano. Questa canzone parla delle persone care che ci mancano, di chi non può tornare a casa e così lasci al tuo tavolo una sedia vuota per ricordarli».
Se in Toscana Sting ha lasciato il cuore, in Campania ha trovato nuove ispirazioni, la sua ultima creatura è infatti una nuova pizzeria. La scorsa estate si è concesso una breve vacanza tra Positano, Capri e la Costiera Amalfitana fermandosi all’isola Li Galli dove si è esibito insieme ad altri due musicisti locali sulle note di “Englishman in New York”. E a proposito di musica, tra gli artisti italiani che lo hanno influenzato maggiormente Sting ha sempre citato Nek, Luciano Pavarotti e Zucchero. Con quest’ultimo, amici da oltre trent’anni, due anni fa ha cantato la versione in italiano di “Fields of Gold”, e inciso “September” e nel 2018 ospite del Festival di Sanremo di Claudio Baglioni omaggiò il cantante emiliano cantando “Muoio per te” in italiano. Ma c’è un nuovo ingresso tra gli artisti nostrani: Sting duetterà con Tiziano Ferro nel nuovo album “Il mondo è nostro”, in uscita l’11 novembre, dove interpreteranno insieme “For Her Love”, tratta dall’ultimo album di Sting, “The Bridge”.


Ultimo aggiornamento: Martedì 25 Ottobre 2022, 21:28
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