Stefano D'Orazio morto, il dolore dei Pooh: «Questo virus è un bastardo». Canzian in lacrime, Mara Venier commossa

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Domenica In si apre con un omaggio alla memoria di Stefano D'Orazio. Una commossa Mara Venier si collega con Red Canzian, che da casa racconta il dolore dei Pooh per la scomparsa del loro batterista.

 

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«Non penso al collega, penso alla persona. Questo virus è un bastardo, non ci ha permesso neanche di stargli vicino nei suoi ultimi giorni. Penso a sua moglie, che si trovava a distanza di un chilometro dall'ospedale ma non poteva stare con lui nelle sue ultime ore. L'ultima volta che l'ho visto era stato a giugno, era venuto a trovarmi in studio per preparare un video per uno spettacolo che sto preparando per quando tutto questo sarà finito» - spiega commosso Red Canzian - «Se i Pooh hanno fatto 50 anni di carriera, il merito non è tanto della musica, ma della sua visione imprenditoriale. Ricordo ancora quando fui operato al cuore nel 2015: al risveglio trovai mia moglie e Stefano, con la mascherina. Lui mi era stato vicino in un ambiente freddissimo e in un momento drammatico, non riesco a credere che non ci sia più né ad accettare di non esser stato accanto a lui».

In collegamento telefonico interviene anche Roby Facchinetti, che con Stefano D'Orazio aveva preparato il brano 'Rinascerò, rinascerai', dedicato alle vittime di Bergamo: «Lo avevo sentito solo poche ore prime, sono ancora incredulo, eravamo sicuri di vincere la battaglia col virus ma per lui non è stato così. Siamo tutti addolorati, per Stefano ho visto grande commozione da parte di tutti. Ho preferito restare in silenzio e piangere per una persona così generosa».

I Pooh sono tutti in viaggio verso Roma, per partecipare ai funerali di Stefano D'Orazio. Red Canzian poi aggiunge: «Per i miei figli lui era come uno zio, è un momento duro per tutta la mia famiglia. In 38 anni insieme siamo sempre stati in grande sintonia, anche perché il basso e la batteria devono esserlo. A Trieste era anche stato arrestato: un uomo aveva quasi investito una signora con un bambino sulle strisce pedonale e invece di scusarsi aveva iniziato a inveire contro di lei. A quel punto Stefano, un puro, un Robin Hood, ha minacciato quell'uomo di chiamare la polizia e "fargli vedere come ci si comporta". Peccato che quell'uomo fosse un dirigente delle forze dell'ordine e Stefano fu arrestato per oltraggio a pubblico ufficiale».


Ultimo aggiornamento: Domenica 8 Novembre 2020, 18:52
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